Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 luglio 2004
Domanda 31 luglio 2004
Cara Aduc, sono entrata in un negozio Benetton volendo fare un regalo ad una bambina appena nata (non conoscevo, quindi le misure di peso e altezza). Fidandomi della commessa ho acquistato un vestitino per la somma di ¤ 31, 20. Ho chiesto se potevo cambiare il vestitino e la risposta e' stata affermativa, purche' entro sette giorni e con scontrino fiscale. Dopo 2 giorni, mi sono presentata al negozio per il cambio della merce e, poiche' non c'era la taglia ho dovuto optare per altro completino, aggiungendo una somma di ¤ 12, 50. Mi e' stato risposto a questo punto che non avrei piu' potuto effettuare nessun cambio di merce, perche' la direzione impone loro di effettuare un solo cambio di merce. Non importa se ho aggiunto soldi per il secondo acquisto. Ora mi chiedo se e' corretto questo atteggiamento o se e' un mio diritto pretendere che mi cambino la merce.
P. S. Il negozio vicino a questo ha esposto un cartello ben in vista con scritto a lettere cubitali: LA MERCE VENDUTA NON SI CAMBIA" A me suona tanto: sfilati i soldi dal portafoglio e non tornare piu'.
Potrei avere una risposta?
Grazie dell'interessamento.
Mara, da Volpago del Montello

Risposta ADUC
il cambio merce, cosi' come la eventuale consegna di un buono nei casi di ripensamento o di errato acquisto (che pensiamo si possa applicare al suo caso) NON sono ne' previsti ne' disciplinati dalla legge. Non esistono regole fisse, ogni negoziante gestisce la cosa come crede. Ovviamente le varie disposizioni dovrebbero essere esposte in maniera chiara, in modo da non creare fraintendimenti e confusione nei clienti. E' opportuno, nel momento in cui si valuta dove fare un acquisto, considerare anche la disponibilita' in questo senso, oltre che ad altre cose tipo il prezzo e la qualita'.
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