Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 luglio 2004
Domanda 28 luglio 2004
Gentile ADUC, vi faccio i migliori complimenti per il lavoro che svolgete quotidianamente con dedizione a difesa del comune cittadino. Vengo subito al mio problema, con un fratello che vive a 1000 Km di distanza da me abbiamo nel suo comune di residenza, un appartamento ereditato due anni fa' e affittato regolarmente da circa un anno. Il fatto e' che mio fratello percepisce trimestralmente l'affitto ma ogni volta prima di ricevere il mio 50% sono costretto a telefonare chiedendo quotidianamente la mia quota. Non ha voluto aprire nessun conto cointestato tipo quelli on-line ed io sono stanco ogni tre mesi di subire i suoi capricci e le sue assurde resistenze. Avete idea di come si possa risolvere il piu' pacificamente possibile la faccenda? Esiste forse una strada legale breve che mi consenta di cautelarmi? Non vorrei trovarmi un giorno senza nessuna garanzia di percepire la quota che mi spetta.
Saluti e grazie in anticipo per la preziosa risposta.
Alfredo, da Roma

Risposta ADUC
di pacifico non c'e' niente; l'unica possibilita' e' citarlo davanti al giudice di pace, una volta accumulati dei crediti, richiedendo in tale sede anche l'apertura di un conto cointestato per il versamento diretto da parte dell'inquilino.
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