Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 luglio 2004
Gentile ADUC, grazie innanzitutto, per tutto quello che fate. Il bonifico a Vostro favore e' una delle poche cose che pago volentieri.
Ho due quesiti da porvi riguardo il posizionamento di cassette postali, in un edificio di nuova costruzione: Ho acquistato da poco (rogito fatto circa 7 mesi fa'), direttamente dal costruttore un piccolo appartamento all'interno di un condominio di circa 30 condomini.
Il problema e' che le cassette postali sono state allocate all'interno del cancello condominiale, al piano terra, in prossimita' dei parcheggi coperti (posizione strategica per il costruttore, poiche' sono al riparo dalle intemperie, senza dover costruire un riparo apposito nei pressi della recinzione).
Ora avviene che la posta viene lasciata in terra, al cancello pedonale, anziche' nelle cassette postali poiche' queste sono inaccessibili dall'esterno.
Le stesse sono invece sempre piene di pubblicita', che a differenza della posta ordinaria riesce ad arrivare in massa anche se indesiderata.
La prima domanda e': esiste una legge o norma che obblighi un costruttore a posizionare le cassette postali, in un luogo accessibile al postino, oppure lo spostamento delle stesse deve avvenire a spese dei condomini?
Premetto che la maggior parte dei condomini ha acquistato quando l'edificio era ancora in costruzione, e da nessuna parte era specificato l'alloggiamento delle cassette.
Siccome nello stesso edificio stanno via via saltando fuori altre beghe, (cancello automatico si e' rotto dopo appena 6 mesi, crepe nei muri, etc.) cosa si puo' fare per tutelarsi dalle negligenze di un costruttore, che vende direttamente?
Grazie in anticipo per le vostre attenzioni.
Antonello da Roma
Ho due quesiti da porvi riguardo il posizionamento di cassette postali, in un edificio di nuova costruzione: Ho acquistato da poco (rogito fatto circa 7 mesi fa'), direttamente dal costruttore un piccolo appartamento all'interno di un condominio di circa 30 condomini.
Il problema e' che le cassette postali sono state allocate all'interno del cancello condominiale, al piano terra, in prossimita' dei parcheggi coperti (posizione strategica per il costruttore, poiche' sono al riparo dalle intemperie, senza dover costruire un riparo apposito nei pressi della recinzione).
Ora avviene che la posta viene lasciata in terra, al cancello pedonale, anziche' nelle cassette postali poiche' queste sono inaccessibili dall'esterno.
Le stesse sono invece sempre piene di pubblicita', che a differenza della posta ordinaria riesce ad arrivare in massa anche se indesiderata.
La prima domanda e': esiste una legge o norma che obblighi un costruttore a posizionare le cassette postali, in un luogo accessibile al postino, oppure lo spostamento delle stesse deve avvenire a spese dei condomini?
Premetto che la maggior parte dei condomini ha acquistato quando l'edificio era ancora in costruzione, e da nessuna parte era specificato l'alloggiamento delle cassette.
Siccome nello stesso edificio stanno via via saltando fuori altre beghe, (cancello automatico si e' rotto dopo appena 6 mesi, crepe nei muri, etc.) cosa si puo' fare per tutelarsi dalle negligenze di un costruttore, che vende direttamente?
Grazie in anticipo per le vostre attenzioni.
Antonello da Roma
Risposta ADUC
il problema ci pare che sia solo nel fatto che nessuno apra il cancello: e' un po' assurdo che il postino lasci la posta fuori del cancello invece che farsi aprire per entrare nel palazzo: e' un comportamento oggettivamente imcomprensibile; forse non avremo capito il caso, ma non si capisce quale sia la colpa del costruttore; e' normale che le cassette siano interne al portone. In ogni caso, senta l'Ufficio tecnico del Comune, per sapere se per caso ci sia un regolamento comunale che imponga l'installazione esterna, o comunque se sia stato rispettato il progetto presentato (nel compromesso poteva non risultare, ma nei progetti si').
Per quanto concerne i vizi, occorre una perizia tecnica che rilevi i difetti di costruzione e su tale base potrete opporvi esigendo i necessari interventi di rettifica, anche agendo in giudizio.
Per quanto concerne i vizi, occorre una perizia tecnica che rilevi i difetti di costruzione e su tale base potrete opporvi esigendo i necessari interventi di rettifica, anche agendo in giudizio.
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