Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 luglio 2004
Domanda 28 luglio 2004
Buongiorno, sono un ragazzo di 22 anni ed avrei bisogno di un'informazione.
Ad Aprile 2004 ho effettuato l'acquisto di una chitarra, tramite pagamento rateale in due anni, per un valore totale di 2720 euro.
Dopo poche settimane la chitarra ha cominciato a manifestare dei problemi ad un pezzo, senza il quale e' compromesso il funzionamento dell'intero strumento, e mi e' stato garantito che tale parte sarebbe stata sostituita gratuitamente, essendo in garanzia.
Il problema e' che il negozio ha la mia chitarra da piu' di un mese, ed ogni volta che li chiamo mi dicono che il pezzo non gli arriva, che non e' colpa loro, ma dell'importatore.
Mi hanno fatto anche chiamare dall'importatore ufficiale, il quale mi ha confermato che l'ordine e' in corso, ma che il pezzo non gli arriva dall'America, che la colpa non e' loro, e che non mi possono garantire se si trattera' di giorni, settimane, o mesi... (???). In poche parole ognuno scarica le proprie responsabilita', ed io rimango senza la mia chitarra, per chissa' quanto tempo (a questo punto non la vedro' prima di settembre, viste le ferie...), continuando peraltro a pagarla.
Volevo sapere quindi se non c'e' un limite di tempo ragionevole entro il quale io ho il diritto di avere la mia chitarra riparata o sostituita, e se non c'e' qualche provvedimento che posso prendere per evitare questo comportamento, a mio avviso decisamente scorretto, da parte di chi mi ha venduto lo strumento.
Grazie ed arrivederci.
Tommaso, da Monza

Risposta ADUC
essendosi rivolto direttamente al venditore, e potendo considerare, a questo punto, la riparazione (sostituzione del singolo pezzo) impossibile, o comunque causa per lei di eccessivi disagi, puo' chiedere al negoziante che le sostituisca l'intera chitarra. Nel caso anche tale sostituzione si rivelasse impossibile, puo' chiedergli la restituzione del prezzo (risolvendo il contratto di acquisto). Cio' come disposto da una specifica legge (d.lgs.24/2002) che prevede che il venditore risponda direttamente davanti al consumatore dei vizi di produzione sui beni acquistati. Questa garanzia e' alternativa e indipendente rispetto a quella del produttore, a cui presumibilmente il venditore si sara' rivolto. Lei comunque il rapporto lo ha iniziato col venditore, pertanto, ignorando le disposizioni della garanzia del produttore, puo' scegliere la strada alternativa, quella della garanzia di legge, che in questo caso le e' favorevole. Nel caso non riuscisse a trovare un buon accordo verbale con il venditore, gli invii una raccomandata A/R contestando la presenza del vizio di produzione ed il disagio dell'attesa della riparazione. Considerando tale disagio e ipotizzando che la riparazione possa non essere possibile in tempi brevi, chieda la sostituzione del bene, intimando di provvedere entro 15gg e minacciando, in difetto, di adire le vie legali. Puo' aggiungere la richiesta, qualora la sostituzione si dimostrasse impossibile o non risolutiva, di rimborsarle il prezzo considerando il contratto risolto. Il passo successivo, nulla ottenendo in tal modo, sara' rivolgersi al giudice di pace (ormai dopo il 15/9) tentando, inizialmente, una conciliazione.
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