Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 settembre 2000
Salve,
leggo sempre con interesse e piacere i vostri comunicati, ma oggi vorrei permettermi di sollevare un'obiezione.
Mi sembra che pochi giorni dopo la morte del anziano signore di Roma i sanitari hanno comunicato ufficialmente che la malattia che ha causato la morte aveva gli stessi sintomi ma non si trattava assolutamente del morbo della mucca pazza.
Posso sbagliarmi. Ma voi siete certi di cio' che avete scritto?
leggo sempre con interesse e piacere i vostri comunicati, ma oggi vorrei permettermi di sollevare un'obiezione.
Mi sembra che pochi giorni dopo la morte del anziano signore di Roma i sanitari hanno comunicato ufficialmente che la malattia che ha causato la morte aveva gli stessi sintomi ma non si trattava assolutamente del morbo della mucca pazza.
Posso sbagliarmi. Ma voi siete certi di cio' che avete scritto?
Risposta ADUC
la ringraziamo della richiesta di precisazione, perche' e' occasione per ribadire la situazione anomala che stiamo vivendo sulla questione.
L'Istituto Superiore della Sanita' ha ragione nel dire che si tratta di una malattia molto simile alla variante umana del morbo della mucca pazza, ma che non e' quella..... ma non aggiunge che su quella malattia sanno molto poco, anzi quasi nulla, soprattutto per la prevenzione. Cosi' come non sanno quasi niente sulla variante umana della Bse.
Questa malattia (la variante della Bse) non e' tra le urgenze del nostro ministero, perche' vige sempre il metodo di partire in seconda (non in quarta) solo quando non ne possono piu' fare a meno ed hanno forti pressioni dall'esterno della loro struttura di prevenzione. Insomma, vogliono il morto.
Ma, siccome noi questo morto non lo vogliamo, e sappiamo -come sanno loro- che entrambi i contagi si manifestano nello stesso modo, e che tutto e' ancora molto vago, e siccome sappiamo che le porte delle nostre frontiere sono aperte al libero ingresso di qualunque cosa abbia a che fare con queste infezioni (compresa quella di scoprire, magari, che cio' che ha ucciso il signore di Acilia non era una cosa diversa dalla variante umana della Bse), preferiamo chiedere fermamente ogni prevenzione.
E' di oggi, come potra' leggere sui comunicati del 15 settembre sul nostro sito, la scoperta del fatto che il contagio umano da Bse puo' avvenire anche per via sanguigna: un metodo che apre a svariate altre possibilita' di contagio, dove, tra l'altro, niente si e' fatto fino ad oggi che avesse a che fare con questo morbo.
Non vorremo che succedesse come per quel giovane di neanche venti anni che e' morto poco tempo fa in un paesino della Gran Bretagna; tutti ne sono rimasti stupiti: trattandosi di morte per contagio da variante umana della Bse, nessuno -come da conoscenze ufficiali- se l'aspettava su un giovane di quella eta', perche' e' un contagio che per esplodere ha bisogno di un'incubazione di una ventina d'anni, almeno. E allora? Si e' ipotizzato che quel giovane da bambino avesse mangiato degli omogeneizzati confezionati con carni infette, e quindi rientrava nei tempi conosciuti di incubazione. E' stata un'ipotesi credibile, ma chi ci dice che non sia un'ulteriore variante che ha tempi diversi, ma la stessa -identica- origine: l'assimilazione di carni infette? Nessuno e niente. Si naviga nel buio e nell'approssimazione, in Gran Bretagna come in Italia. Per fortuna ci sono i francesi che, per il momento, hanno qualche dubbio sulla validita' degli studi e delle ricerche effettuate fino ad oggi, e stanno cercando strade alternative, anche rivoltando tutta l'impostazione scientifica gia' seguita.
Speriamo, nel nostro essere stati "lunghetti" di averle fornito elementi in piu' per comunicarle la nostra preoccupazione, e il motivo di certe prese di posizione: sulla materia, in particolare, non ci fidiamo molto delle nostre strutture sanitarie. Non sappiamo ancora, pero', se col nuovo ministro.....
L'Istituto Superiore della Sanita' ha ragione nel dire che si tratta di una malattia molto simile alla variante umana del morbo della mucca pazza, ma che non e' quella..... ma non aggiunge che su quella malattia sanno molto poco, anzi quasi nulla, soprattutto per la prevenzione. Cosi' come non sanno quasi niente sulla variante umana della Bse.
Questa malattia (la variante della Bse) non e' tra le urgenze del nostro ministero, perche' vige sempre il metodo di partire in seconda (non in quarta) solo quando non ne possono piu' fare a meno ed hanno forti pressioni dall'esterno della loro struttura di prevenzione. Insomma, vogliono il morto.
Ma, siccome noi questo morto non lo vogliamo, e sappiamo -come sanno loro- che entrambi i contagi si manifestano nello stesso modo, e che tutto e' ancora molto vago, e siccome sappiamo che le porte delle nostre frontiere sono aperte al libero ingresso di qualunque cosa abbia a che fare con queste infezioni (compresa quella di scoprire, magari, che cio' che ha ucciso il signore di Acilia non era una cosa diversa dalla variante umana della Bse), preferiamo chiedere fermamente ogni prevenzione.
E' di oggi, come potra' leggere sui comunicati del 15 settembre sul nostro sito, la scoperta del fatto che il contagio umano da Bse puo' avvenire anche per via sanguigna: un metodo che apre a svariate altre possibilita' di contagio, dove, tra l'altro, niente si e' fatto fino ad oggi che avesse a che fare con questo morbo.
Non vorremo che succedesse come per quel giovane di neanche venti anni che e' morto poco tempo fa in un paesino della Gran Bretagna; tutti ne sono rimasti stupiti: trattandosi di morte per contagio da variante umana della Bse, nessuno -come da conoscenze ufficiali- se l'aspettava su un giovane di quella eta', perche' e' un contagio che per esplodere ha bisogno di un'incubazione di una ventina d'anni, almeno. E allora? Si e' ipotizzato che quel giovane da bambino avesse mangiato degli omogeneizzati confezionati con carni infette, e quindi rientrava nei tempi conosciuti di incubazione. E' stata un'ipotesi credibile, ma chi ci dice che non sia un'ulteriore variante che ha tempi diversi, ma la stessa -identica- origine: l'assimilazione di carni infette? Nessuno e niente. Si naviga nel buio e nell'approssimazione, in Gran Bretagna come in Italia. Per fortuna ci sono i francesi che, per il momento, hanno qualche dubbio sulla validita' degli studi e delle ricerche effettuate fino ad oggi, e stanno cercando strade alternative, anche rivoltando tutta l'impostazione scientifica gia' seguita.
Speriamo, nel nostro essere stati "lunghetti" di averle fornito elementi in piu' per comunicarle la nostra preoccupazione, e il motivo di certe prese di posizione: sulla materia, in particolare, non ci fidiamo molto delle nostre strutture sanitarie. Non sappiamo ancora, pero', se col nuovo ministro.....
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