Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 luglio 2004
Domanda 26 luglio 2004
Spettabile ADUC.
Oggetto: proposta di legge di condominio.
In una trasmissione radiofonica che la d. ssa Emanuela Falcetti conduce ogni mattina alle ore 6, 10 su Rai-Uno, dal titolo "Italia, istruzioni per l'uso", qualche tempo fa si e' parlato, tra le altre cose, degli amministratori di condominio e delle loro competenze e responsabilita' nel caso in cui l'assemblea condominiale non voglia adeguare gli impianti comuni - ad esempio quello elettrico, quello dell'ascensore, lo scarico delle fognature, ecc. - alla normativa vigente. Si e' detto anche che l'amministratore rappresenta solo l'assemblea di condominio e che, nel caso in cui detta assemblea non voglia eseguire i lavori di adeguamento, i lavori non vengono eseguiti, pur rimanendo l'amministratore ed i condomini tutti civilmente responsabili di tale inadempienza In merito a quanto sopra esposto, si potrebbe ovviare al dissenso dei condomini - spesso dettato solo da interessi puramente economici - se esistesse una disposizione di legge che obblighi l'amministratore ad applicare le leggi vigenti, prescindendo dal fatto che i condomini siano favorevoli o meno all'esecuzione dei lavori.
Se venisse emanata, questa legge aiuterebbe i condomini a comportarsi reciprocamente in modo piu' civile e sereno, in quanto non ci sarebbero contrasti tra coloro che vogliono adeguarsi alle leggi dello Stato e coloro che le vogliono ignorare. Vorrei evidenziare, inoltre, che e' giusto e doveroso, nonche' di primaria importanza per una societa' che voglia essere civile e moderna, adempiere alle leggi dello Stato. Non vorrei trascurare, infine, l'importante aspetto fiscale che ne deriverebbe dall'applicazione di tale legge: lo Stato potrebbe incamerare l'IVA per l'esecuzione di lavori di adeguamento che altrimenti non verrebbero eseguiti per i motivi di cui sopra, con conseguente beneficio economico a favore di tutti gli Italiani.
Cio' premesso, mi piacerebbe poterVi chiedere di farVi promotori, attraverso la Vostra Associazione, di una proposta legislativa affinche' venga emanata una legge in merito.
Vi sarei grato se mi faceste sapere il Vostro parere e gli eventuali futuri sviluppi.
Cordiali saluti.
Sergio, da Pasian di Prato /Udine

Risposta ADUC
ci pare piu' giusto che ad essere sanzionato sia direttamente il condominio e quindi i singoli condomini, che non l'amministratore; in quanto costui, oggettivamente, non ha titolo ne' diritto di agire autonomamente e non e' un soggetto autonomo, ma il mero esecutore dell'assemblea; e' pertanto chi costituisce l'assemblea -ossia i condomini- che dovrebbero essere sanzionati. Ed in effetti, cosi' e'.
Non c'e' motivo per agire su un soggetto che comunque non ha responsabilita' diretta per scelte altrui, come "punizione" se non agisce di forza, lasciando esenti gli effettivi responsabili. Anche perche' ogni decisione di qualsiasi amministratore rischierebbe di sfociare in una causa, in quanto verrebbero messe in dubbio le scelte sull'operatore, sul tecnico, e su qualsiasi soggetto l'amministratore si permettesse di scegliere.
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