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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 luglio 2004
Domanda 24 luglio 2004
Abito a Cuneo e le racconto la mia storia: Il giorno 25 ottobre 2000 ho ricevuto una raccomandata dal Dipartimento di Polizia Municipale di Napoli contenente una contravvenzione secondo la quale il giorno 6 giugno 2000 alle ore 19.07 la mia macchina sostava senza esporre il titolo di pagamento in Via Rossaroll Cesare F77 a Napoli.
La sanzione amministrativa era di lire 48.960 (euro 25, 29).
Premetto che non sono mai andata a Napoli, tantomeno non ho mai prestato la mia macchina ad altre persone.
La mia macchina e' una HUNDAY COUPE' targata BG 819 EJ.
A questo punto mio marito si mette in contatto con il Dipartimento di Polizia di Napoli e chiede, prima telefonicamente e poi via fax, copia del verbale di contestazione che ci viene inviata via fax il giorno 6/12/2000.
Dal verbale n. 10245191 risulta chiaramente che l'autoveicolo parcheggiato in Via Rosaroll n. 77f e' una FORD FIESTA targata BG 819 FJ.
Il 10 dicembre 2000 trasmetto il ricorso al Prefetto di Napoli con raccomandata A. R. ed allego anche l'originale del foglio presenze del mio ufficio di servizio, perche' il 6/6/2000 io ero al lavoro a Cuneo.
ANNO 2004 Ad aprile 2004 arriva una raccomandata dalla GEC S. P. A. di Cuneo (Concessione del servizio nazionale di riscossione per la Provincia di Cuneo), contenente una cartella di pagamento di euro 68, 41 per la contravvenzione suindicata. Vado ovviamente alla GEC di Cuneo con tutta la mia pratica risalente al 2000 e l'ufficio mi dice che ha solo tenuto alla riscossione e mi consiglia di fare nuovamente ricorso.
Presento nuovamente ricorso, come indicato sui fogli allegati alla cartella di pagamento, ma questa volta a:
- Dipartimento di Polizia municipale - Unita' operativa Ruoli e Ricorsi di Napoli;
- Giudice di Pace di Napoli - e, p. c. alla G. E. C. di Cuneo.
La telenovela continua perche' il giorno 7/6/2004 mi viene recapitato dal Tribunale di Cuneo un decreto di fissazione udienza dell'Ufficio del Giudice di Pace di Napoli che mi fissa un'udienza per il giorno 24 settembre 2004 alle ore 11, 30 a Napoli.
Come segnato nella premessa io abito a Cuneo, ho gia' speso nell'inviare n. 4 ricorsi con raccomandata A. R., sono al 9° mese di gravidanza ed il 24 settembre 2004 saro' impegnata a fare la mamma a tempo pieno e non vedo perche' devo andare a Napoli, a mie spese, quando c'e' semplicemente un errore materiale di trascrizione (autoveicolo errato e n. targa errato) da imputare all'ufficio.
Il 14 luglio 2004 ho telefonato all'ufficio del Giudice di Pace di Napoli per spiegare la mia posizione e mi hanno riferito che la mia presenza all'udienza non e' indispensabile. Mandero' sicuramente una giustificazione.
MI POSSO FIDARE?
OVVIAMENTE NON HO NESSUNA INTENZIONE DI PAGARE LA MULTA!!!!
Bruna, da Cuneo

Risposta ADUC
i fogli presenza non erano utili: e' dove si trovasse il suo mezzo che rilevava, semmai, dal punto di vista di un'opposizione. Tuttavia, questa prova non era necessaria in quanto l'errore sul verbale, indicante una diversa targa ancor piu' che un diverso modello di auto, e' innegabilmente definitivo.
Quello che non ci convince e' il "ricorso" che ha effettuato ad aprile: chissa' perche' mai il giudice glielo ha accolto: non poteva inviarlo per raccomandata, in opposizione a tale tipo di atto. In ogni caso, dipende anche come lo abbia circostanziato: sarebbe necessario verificare cosa abbia fatto il Prefetto in quanto non ha titolo per entrare nel merito della cartella quando questa segue il verbale: e' pertanto indispensabile contestare, piu' che nel merito, dimostrando di aver regolarmente presentato ricorso al Prefetto e che lo stesso sia stato od archiviato o comunque non notificato (con assoluta certezza). In ogni caso non ha alternativa: se non si presenta perde il ricorso: puo' giustificare la prima udienza con certificato medico ed il giudice poi decidera', ma ci sara' solo un rinvio, e' il massimo che possa ottenere. Le conviene pertanto nominare un avvocato sin da subito, oppure rassegnarsi a perdere e quindi a pagare. Ora, da un ufficio che le ha accolto un ricorso per posta contro una cartella c'e' da aspettarsi qualsiasi miracolo, ma sperare appunto in una risoluzione miracolosa parrebbe un po' rischioso.
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