Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 luglio 2004
Domanda 23 luglio 2004
Cara aduc. Nel 2000 ho stipulato con Infostrada un abbonamento che mi permetteva di navigare in internet a costo 0 dalle 18 00 alle 08 00 dei giorni feriali e 24h nei festivi sabato compresi. Mi e' stato fornito quindi un numero telefonico corrispondente al provider in questione e per quasi 2 anni tutto e' andato bene. Improvvisamente ricevo una bolletta da Infostrada relativa all'abbonamento di cui sopra piu' alcune telefonate da me effettuate. La bolletta pero', contrariamente alle solite bollette di 40/50 euro, era di 218 euro! Controllando il listato delle chiamate scopro che da quel momento mi venivano addebitate tutte le connessioni che fino ad allora erano rientrate nell'abbonamento. Chiesto spiegazioni, mi veniva risposto che nell'ultimo periodo avevo cambiato il n telefonico di connessione e quindi avrei dovuto pagare tutte le ore di navigazione che in realta' credevo gratuite. Non capisco che senso avrebbe per me pagare un abbonamento che mi consente di navigare in tranquillita' e connettermi poi ad un numero (a me sconosciuto) non completamente a pagamento! Non soddisfatta della risposta invio un fax di reclamo richiedendo spiegazioni in merito e chiarendo che non avrei provveduto al pagamento della bolletta. nel frattempo ricevo un'altra bolletta di altri 258 euro sempre per connessioni (tra telefonate, abbonamento e iva l'importo e' sempre di circa 40 euro, il resto sono connessioni), mi viene sospesa l'erogazione del servizio, ma non ricevo alcuna spiegazione. A distanza di 2 anni ricevo una lettera dalla societa' che si occupa del recupero crediti per Infostrada (ora WIND) intimando il pagamento immediato del sospeso che tra interessi e spese di recupero crediti ammonta a 668 euro. A nulla sono valsi i tentativi di giungere ad una conciliazione con tale societa' che ha confermato di passare ad azione legale nei miei confronti. Cosa posso fare? Attendo fiduciosa un consiglio da parte Vostra.
Stefania, da Mortara

Risposta ADUC
occorreva inviare una raccomandata non un fax: confermando (naturalmente sperando fosse vero, sicura che non si fosse verificato un qualche errore?) di non aver modificato il numero di connessione, intimando pertanto di stornare le somme relative, con conferma da effettuarsi entro 15 gg e dando avviso che in difetto avrebbe agito in giudizio. In seguito, occorreva rivolgersi al giudice di pace.
Non avendo provveduto in tal senso, il punto e' questo: fermo restando che occorrera' attendere che siano loro a muoversi, se le sara' possibile contestare esibendo la documentazione necessaria sicuramente e' opportuno agire in giudizio. Ove non avesse prove, e' invece opportuno cercare di farsi accettare una controproposta a stralcio, se possibile.
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