Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 luglio 2004
Domanda 23 luglio 2004
Spett. le ADUC Vi scrivo dopo aver letto una lettera di un altro consumatore a proposito di una riparazione inerente un cellure nec 223, che anch'io ho acquistato nel gennaio 2004 e che ha dato subito segni di mal funzionamento, che mi hanno portato a consegnare il cellulare ad un centro assistenza autorizzato il 4/8/2004. riconsegnatomi 15gg dopo il problema si e' nuovamente manifestato con la riconsegna del suddetto cellulare allo stesso centro assistenza lo stesso giorno. Dopo innumerevoli telefonate sia alla wind che marchia il cellulare ed offre il sevizio i-mode (che funziona solo con l'e-mail del cellulare in questione) che alla nec e dopo quintali di fax inviati ad entrambe le societa' ad oggi 21/07/2004 non ho notizie di questo telefono.
ora mi domando visto che quando ho pagato, i soldi erano di ottima fattura come mai sia il prodotto che il servizio sono pessimi.
La mia domanda e': premesso che ho perso interesse nel riavere questo cellulare, cosa devo fare per farmi risarcire? visto anche il tempo che mi e' costato tentare di far valere i mie diritti, senza peraltro alcun successo?
Giovanni, da Catania

Risposta ADUC
non esiste, di fatto, un termine massimo preciso per la restituzione, la legge parla solo di termine "congruo". Puo' controllare il contratto di assistenza per vedere se vi fosse previsto un termine, altrimenti potrebbe darlo lei. Invii una raccomandata A/R con la contestazione del mancato adempimento, facendo riferimento all'avvenuta consegna del telefono in riparazione, intimando che provvedano entro 15gg ed aggiungendo la minaccia, in difetto, di adire le vie legali. Sul contratto potra' controllare anche se vi fosse prevista la sostituzione, soprattutto riguardo al suo caso. Qualora vi fosse, potrebbe aggiungerne la richiesta sulla raccomandata, ovviamente riferendosi alle specifiche clausole. Successivamente, nulla ottenendo in tal modo, dovra' rivolgersi al giudice di pace tentando, inizialmente, una conciliazione. Per sua informazione sappia, comunque, che se non dovesse risolvere con questa riparazione, o se la stessa si rivelasse impossibile, esiste un'altra strada percorribile. I beni di consumo acquistati da soggetti consumatori infatti sono coperti anche da una garanzia dai vizi di produzione prevista e disciplinata dalla legge (d.lgs.24/2002) che prevede che a risponderne, per due anni dall'acquisto, sia direttamente il venditore. Se il vizio si manifesta (e viene contestato ) nei primi sei mesi dall'acquisto, il consumatore non e' tenuto a dimostrarne la presenza. Al venditore puo' essere richiesta la riparazione o la sostituzione, e nel suo caso la seconda soluzione potrebbe essere richiesta sostenendo che i due precedenti tentativi di riparazione sono stati inutili o impossibili. Trattandosi di un'altra strada, e' necessario per farlo aver comunque terminato ogni rapporto con i centri di assistenza. La richiesta al venditore dovra' essere formulata tramite messa in mora (come la lettera descritta precedentemente: raccomandata A/R dettando un termine di 15gg e minacciando, in difetto, di adire le vie legali). Le inviamo, per sua conoscenza, il link del testo della suddetta legge:
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