Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 luglio 2004
Nel ringraziarVi anticipatamente, per la enorme cortesia che mi farete dando una risposta al mio quesito, vado ad esporVi quanto accadutomi: Sono titolare di un lido con annesso parcheggio a pagamento il cui corrispettivo e' di ¤ 2, 00 per l'intera giornata e non avendo molta affluenza di clienti gestisco il tutto senza ausilio di personale e come mi sposto dagli ombrelloni al parcheggio, appongo la relativa ricevuta fiscale e quando il cliente va via mi versa la somma dei 2, 00 euro. Il giorno 15.07.2004 nel mio parcheggio erano presenti circa 15 autovetture, io ero impegnato a sistemare un ombrellone per dei clienti appena arrivati e dopo aver sistemato gli stessi, mi recavo al parcheggio che dista circa 150 metri per apporre sulla loro autovettura l'apposita ricevuta, anche se il corrispettivo mi viene sempre dato all'uscita. Tra i parcheggi ho trovato due Signori che poi si sono dichiarati di essere due Agenti della guardia di finanza che stavano proprio constatando che l'autovettura su cui stavo andando ad apporre la ricevuta ne era sprovvista. Nonostante ero col blocchetto delle ricevute in mano e nonostante hanno verificato che quella era l'unica autovettura che ne era sprovvista, (e lo hanno anche messo a verbale) mi hanno verbalizzato ai "fini delle disposizioni di cui alle leggi 10 maggio 1976 nr. 249 e/o 26 gennaio 1983 e successive norme di attuazione e modificazioni, in materia di ricevuta fiscale". Vi pongo all'attenzione 2 quesiti: 1) e' giusto che il controllo venga eseguito all'interno del parcheggio e non all'uscita, dopo che il cliente ha pagato?
2) posso fare ricorso verso questo verbale e con quali speranze di risultato positivi?
Angelo, da Aieta -CS-
2) posso fare ricorso verso questo verbale e con quali speranze di risultato positivi?
Angelo, da Aieta -CS-
Risposta ADUC
il fatto che la contestazione sia avvenuta dentro avrebbe potuto essere prevenuta non consentando l'accesso in assenza di mandato. Ma ove, anche casualmente, gli agenti della finanza entrando rilevino un'irregolarita', non possono che registrarla, prenderne atto e quindi emettere verbale. Tuttavia, supponiamo che l'accertamento possa essere contestato entrando nel merito, ossia dimostrando come di fatto manchi la prova dell'inadempienza in quanto l'azione era ancora in corso di svolgimento e quindi non e' possibile sostenere la sussistenza effettiva dell'infrazione. Cio' premesso, precisiamo che questa non e' la nostra materia: deve necessariamente rivolgersi ad un'associazione di categoria.
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