Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 luglio 2004
Domanda 19 luglio 2004
Cara Aduc, questo inverno, durante un viaggio in Thailandia, mi sono dedicato a un piu' o meno compulsivo shopping e ho acquistato, fra l'altro, degli splendidi mobili in legno massiccio. Ho contrattato la spedizione via mare con uno spedizioniere locale al quale ho pagato la tariffa per una spedizione "port to port" da Bangkok a Trieste, dove vivo.
Ho atteso la spedizione, che sarebbe dovuta partire in marzo (ma questi ritardi li avevo gia' mentalmente preventivati) fino ad ora: recentemente sono stato contattato da uno spedizioniere di Milano, partner di quello thailandese che mi comunica che la merce e' arrivata presso i suoi magazzini e, sorpresa, vuole un sacco di soldi per consegnarmela. Oltre alle spese di sdoganamento della merce, perfettamente legittime, infatti, mi chiede anche 220 euro di "Fichet doganale" (cripitica voce che starebbe a indicare, secondo quanto mi hanno risposto, loro spese di ovimentazione della merce: carico, scarico e magazzinaggio), 35 euro della loro tariffa (?) e 95 euro - ma questo rimane a mia discrezione - se voglio la consegna a domicilio. Il tutto, ovviamente, piu' Iva. Cara Aduc: ho pagato. E sono molto, molto pentito. In fin dei conti sono in possesso di un regolare contratto di spedizione siglato in Thailandia in cui e' chiaramente indicato che ho pagato la tariffa per il trasporto della merce fino a Trieste: se questo comporta, com'e' ovvio, caricarla e scaricarla dai camion, immagazzinarla o altro non dovrebbe davvero essere un problema mio, sbaglio? Altrimenti, se ne sono capaci, me la consegnino senza compiere tutte queste operazioni. Posso fare qualcosa per rientrare in possesso dei miei soldi?
Molte grazie.
Riccardo, da Muggia/Trieste

Risposta ADUC
avendo pagato senza contestare preventivamente in fondo ha ammesso che potesse esserci un accordo in tal senso; in ogni caso, quello che puo' fare e' contestare agendo davanti al giudice di pace, esibendo il contratto originario in quanto il suo rapporto e' limitato alla sua controparte effettiva e non possono esserle richieste somme aggiuntive da parte dei collaboratori cui costui si rivolge per terminare la consegna.
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