Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 settembre 2000
Vi scrivo per sapere come posso comportarmi nei confronti di una promotrice di prodotti Tim la quale, dandomi informazioni volutamente ingannevoli, mi ha indotto a sottoscrivere un contratto Business, per il quale ora mi ritrovo a pagare molto di più di quello che spendevo prima con la mia tessera ricaricabile ed anche più di quanto mi era stato fatto credere dalla suddette promotrice.
In sintesi, mi ritrovo a pagare L. 20.000 di tassa conc. governativa non deducibile (mi avevano detto che non c'era nulla da pagare oltre al traffico telefonico) e l. 398+iva al minuto (non è detraibile) invece delle 190+iva al minuto detraibile che mi era stata prospettata.
Ammetto che l'errore è stato mio non avendo letto il contratto che, come tutti i contratti del genere, come voi certo saprete, sono scritti in caratteri piccolissimi e lunghissimi oltre al fatto che la signora non me ne ha lasciato nemmeno una copia adducendo la scusa che lo avrebbe compilato lei a casa con comodo e ce lo avrebbe inviato al domicilio, cosa mai successa visto che in data odierna ho dovuto farne richiesta alla Tim.
Gradirei molto un vostro consiglio su come comportarmi sia con questa persona che con la Tim. Grazie
In sintesi, mi ritrovo a pagare L. 20.000 di tassa conc. governativa non deducibile (mi avevano detto che non c'era nulla da pagare oltre al traffico telefonico) e l. 398+iva al minuto (non è detraibile) invece delle 190+iva al minuto detraibile che mi era stata prospettata.
Ammetto che l'errore è stato mio non avendo letto il contratto che, come tutti i contratti del genere, come voi certo saprete, sono scritti in caratteri piccolissimi e lunghissimi oltre al fatto che la signora non me ne ha lasciato nemmeno una copia adducendo la scusa che lo avrebbe compilato lei a casa con comodo e ce lo avrebbe inviato al domicilio, cosa mai successa visto che in data odierna ho dovuto farne richiesta alla Tim.
Gradirei molto un vostro consiglio su come comportarmi sia con questa persona che con la Tim. Grazie
Risposta ADUC
se lei é in grado di dimostrare -anche con testimonianze- quanto sostiene, può contestare la validità del contratto, adducendo il vizio di volontà. Ma se non ha prova alcuna, é la sua parola contro quella dell'operatrice: ne consegue che c'è un contratto firmato da lei che contiene certe clausole che lei era assolutamente tenuta a conoscere.
Pertanto, se può, invii una raccomandata A/R alla Tim adducendo il vizio di volontà e dettando un termine entro cui comunicarle la risoluzione del contratto senza oneri, minacciando che in caso contrario gli farà causa. Altrimenti, può solo far presente alla Società il comportamento scorretto, cercando di trovare un accordo.
Pertanto, se può, invii una raccomandata A/R alla Tim adducendo il vizio di volontà e dettando un termine entro cui comunicarle la risoluzione del contratto senza oneri, minacciando che in caso contrario gli farà causa. Altrimenti, può solo far presente alla Società il comportamento scorretto, cercando di trovare un accordo.
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