Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 luglio 2004
Domanda 17 luglio 2004
Cara Aduc, purtroppo non ho il tempo materiale per verificare che il mio interrogativo sia o meno gia' stato posto da altri nel vostro archivio sos on line perche' sto per partire, spero ad ogni modo di ricevere una vostra risposta prima del mio ritorno, dato che la questione, seppure insignificante di per se', e' piuttosto urgente(legalmente si hanno 8 gg di tempo per effettuare un cambio merce, giusto?)!!! Eccovi il fatto: Il 10.07.04 mia madre ha comprato un paio di scarpe in un noto negozio del centro di Monza, tornando a casa e riprovandole si e' resa conto che le facevano male! Oggi, dopo cioe' 4 gg (dato che abitiamo molto fuori Monza) siamo ritornate nel suddetto neg. per cambiarle. Le scarpe, al momento dell'acquisto, ovviamente, erano in saldo. Ebbene il titolare non ha voluto concederci il cambio, in quanto sostiene che tali scarpe sono state usate!! Non vi dico il nostro sconcerto!! La suola delle scarpe e' assolutamente intatta e linda (DATO CHE TALI SCARPE SONO STATE INDOSSATE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER LA PROVA!!!!) Ma a sostegno della sua tesi(a sentire il titolare!!!) la scritta interna alla scarpa, quella cioe' della casa di produzione posta sul plantare di pelle si e' un po' sbiadita, di conseguenza, lui sostiene, questa e' una prova inequivocabile che le scarpe siano state indossate!!! Ma evidentemente chi ci ha camminato, aveva le ali ai piedi, dato che la suola e' impeccabile!!! Mi chiedo: e' possibile che il titolare di un neg. umili cosi' un cliente e soprattutto si rifiuti di effettuare un cambio, non perche' questa sia la sua politica, ma per una motivazione, che vi assicuro non sta ne' in cielo ne' in terra? Non si puo' far nulla contro l'arroganza di simili persone, oltre ovviamente non fare + acquisti nel loro neg.? Vi ringrazio per l'attenzione, spero possiate darmi un piccolo consiglio per gestire al meglio una piccola questione!!
Daria, da Bellusco/Milano

Risposta ADUC
ci spiace, ma non e' proprio cosi': 8 gg e' il termine entro cui si contestano i vizi di produzione in certi tipi di contratto. 7 gg e' il diritto di recesso in caso di acquisti effettuati FUORI dei locali commerciali -e quindi non e' questo il caso.
Pertanto, l'unica possibilita' e' che ci sia un difetto di produzione alle scarpe; in quel caso, la contestazione sarebbe legittima e fattibile e il termine per contestare sarebbe di due mesi (inviando una raccomandata A/R di contestazione del vizio originario rilevato, intimando che si provveda entro 15 gg ad effettuare la riparazione od il rimborso, dando avviso che in difetto agira' in giudizio). In questo caso, le scarpe possono anche essere usate, non e' importante; ne' rileva il fatto che siano o meno in saldo.
Ma se il vizio di produzione, invece, non ci fosse, allora non c'e' nessun diritto a richiedere la sostituzione e nessun obbligo per il negoziante di concederla; sarebbe esclusivamente un favore.
Il punto, pertanto, e': c'e' un difetto di produzione o no?
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