Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 luglio 2004
sono un perito industriale e mi occupo di progettazione di impianti elettrici. Su incarico di un mio cliente, mi sto occupando di un caso particolare: Il mio cliente proprietario di un'abitazione sita in periferia, ha dei seri problemi in merito ai valori di tensione sotto carico elettrico, rilevati ai capi del proprio limitatore enel.
Dopo aver fatto personalmente dei sopralluoghi e dei successivi rilievi strumentali, ho potuto constatare dei valori di tensione elettrica, ampiamente al di sotto dei target previsti da contratto (+/- il 10% del valore nominale). Al che ho immediatamente avvertito la societa' ENEL, la quale mi informava che era a conoscenza del problema e che nel termine di 120 gg avrebbe provveduto ad avviare i lavori. Ebbene dopo 2 anni il mio cliente ancora non riesce nemmeno a far girare una comunissima lavatrice domestica. Senza tralasciare gli innumerevoli disservizi sull'impianto di illuminazione generale e gli inevitabili e continui guasti ad apparecchiature come automazioni elettriche e simili che continuamente sono fonte di spese per riparazioni causate da sbalzi continui di tensione e principalmente da funzionamento a valori di tensione anomali rispetto a quelli per cui gli stessi sono stati costruiti ovvero 220 Volt. come se non bastasse la societa' fornitrice continua a stipulare nuovi contatti ad altri inconsapevoli utenti che per la prima volta chiedono una fornitura di energia elettrica in quella determinata zona. Abbiamo gia' provveduto a diffidarli con un avvocato, ma la beffa e' stata ancora piu' grande. Una mattina ci hanno mandato dei tecnici sul posto, stranamente come per magia dopo piu' di 48 mesi tutto funzionava regolarmente ed altrettanto stranamente l'indomani tutto era tornato alla normalita'. Abbiamo immediatamente ricontattato l'ente ENEL la quale come al solito avrebbe provveduto alla riparazione, tempi? Bohhhh!!!!!!!
potete aiutarmi?
n. b.
Antonino, da Barrafranca
Dopo aver fatto personalmente dei sopralluoghi e dei successivi rilievi strumentali, ho potuto constatare dei valori di tensione elettrica, ampiamente al di sotto dei target previsti da contratto (+/- il 10% del valore nominale). Al che ho immediatamente avvertito la societa' ENEL, la quale mi informava che era a conoscenza del problema e che nel termine di 120 gg avrebbe provveduto ad avviare i lavori. Ebbene dopo 2 anni il mio cliente ancora non riesce nemmeno a far girare una comunissima lavatrice domestica. Senza tralasciare gli innumerevoli disservizi sull'impianto di illuminazione generale e gli inevitabili e continui guasti ad apparecchiature come automazioni elettriche e simili che continuamente sono fonte di spese per riparazioni causate da sbalzi continui di tensione e principalmente da funzionamento a valori di tensione anomali rispetto a quelli per cui gli stessi sono stati costruiti ovvero 220 Volt. come se non bastasse la societa' fornitrice continua a stipulare nuovi contatti ad altri inconsapevoli utenti che per la prima volta chiedono una fornitura di energia elettrica in quella determinata zona. Abbiamo gia' provveduto a diffidarli con un avvocato, ma la beffa e' stata ancora piu' grande. Una mattina ci hanno mandato dei tecnici sul posto, stranamente come per magia dopo piu' di 48 mesi tutto funzionava regolarmente ed altrettanto stranamente l'indomani tutto era tornato alla normalita'. Abbiamo immediatamente ricontattato l'ente ENEL la quale come al solito avrebbe provveduto alla riparazione, tempi? Bohhhh!!!!!!!
potete aiutarmi?
n. b.
Antonino, da Barrafranca
Risposta ADUC
non e' che ci siano tante soluzioni alternative; l'unico modo e' procurarsi perizie tecniche che dimostrino innegabilmente quanto sostenuto consentendo pertanto d'intentare una causa. Potrebbe essere richiesta una perizia giurata, una verifica all'Arpa od un accertamento tecnico d'ufficio: in qualche modo occorre sia raggiunta questa prova.
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