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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 luglio 2004
Domanda 14 luglio 2004
Sono un abbonato ai servizi di TV satellitare erogati dalla Societa' Sky Italia, proprietario di un ricevitore "Common Interface" [multicrypt]). I ricevitori common interface sono da anni sul mercato e ne esistono di varie marche con una effettiva concorrenza fra i produttori. Essi possono ricevere sia le emittenti in chiaro sia quello codificate con una cam intercambiabile che si inserisce nel ricevitore (per ogni diverso sistema di codifica) ed una Smart card fornita dall'emittente che si inserisce nella cam. Tali ricevitori sono aggiornati allo stato della tecnica delle trasmissioni satellitari e rappresentano lo stato dell'arte per quanto riguarda detto settore ed hanno ovviamente un certo costo. Con tale tipo di ricevitore (acquistato con fiducia visto che era funzionale e compatibile con l'operatore Sky, il quale nel contratto d'abbonamento NON specifica, ne potrebbe legittimamente farlo, alcun che riguardo a modelli supportati o meno) pur dovendo rinunciare ai cosiddetti "servizi interattivi" (che trovo poco utili), ho una piu' agevole gestione dei servizi tramite funzioni avanzate quali PVR, gestione liste canali, etc. Fino ad oggi sono pienamente soddisfatto di tali ricevitori per la ricezione anche dei canali di Sky Italia. Leggo sul sito di Sky Italia (http: //www. skytv. it/SKYRisponde/comunicatoseca. htm) che questa societa' intende abbandonare entro breve lo standard "Seca" per utilizzare il proprio standard "NDS", fornendo, a chi non lo possedesse, un decoder proprietario e non anche un cam per i ricevitori common interface a titolo gratuito. Il risultato di tale operazione sarebbe che io sarei costretto ad utilizzare per Sky esclusivamente tale decoder che oltre ad avere problemi tecnici per il collegamento ad impianti satellitari motorizzati o dotati di lnb particolari, con una ulteriore spesa per l'adattamento, non consente la visione di tutti i canali satellitari disponibili ammettendo assurdamente la visione di soli 10 canali non codificati oltretutto scelti da Sky Inoltre tale decoder, tecnicamente inferiore ai ricevitori common interface, non consente di per se neanche un facile interfacciamento a questi ultimi. non essendo dotato dei necessari accorgimenti (uscita if etc.) e comunque non essendo possibile l'abbandono del common interface per gli ulteriori canali che consente di vedere e' non poco ingombrante.
Anche ai sensi dell'art. 2 del d. l. 30 gennaio 1999, n. 15, la Delibera n. 216/00/CONS dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni (http: //www. agcom. it/provv/d216_00_CONS. htm) [legge sul Decoder Unico] stabilisce, nel suo art. 3.1 che: "Gli operatori di accesso condizionato anche in possesso di un titolo abilitativo alla trasmissione televisiva digitale a pagamento, indipendentemente dai mezzi di trasmissione, sono tenuti a garantire agli utenti la fruibilita', con lo stesso decodificatore, a qualunque titolo detenuto o posseduto, di tutte le offerte di programmi digitali con accesso condizionato e la ricezione dei programmi radiotelevisivi in chiaro.
A tale scopo essi utilizzano il sistema simulcrypt secondo le norme del DVB o, in alternativa, il sistema multicrypt secondo le norme definite dal DVB. " Mi permetto di evidenziare il passaggio ove si dice: "sono tenuti a garantire agli utenti la fruibilita', con lo stesso decodificatore, a qualunque titolo detenuto o posseduto".
Leggo inoltre, sempre sul sito dell'Autorita' (http: //www. agcom. it/provv/stand_RD. htm) che: "La normativa europea obbliga pero' i depositari di algoritmi proprietari di accesso condizionato di fornire, su licenza, la tecnologia a condizioni eque e non discriminatorie. " Nonostante siano anni che la societa' Sky operi con il proprio sistema di criptazione "NDS" in Inghilterra, non mi risulta che esistano sul mercato ne Decoders ne Moduli di Accesso Condizionato compatibili prodotti da terze parti a proprio nome, il che mi induce a pensare che Sky non abbia mai concesso in licenza i propri algoritmi proprietari (infatti, non mi e' possibile al momento acquistare, ne' in italia, ne' all'estero, un Modulo ad Accesso Condizionato (CAM) per il mio decoder Multicrypt che supporti lo standard "NDS").
Inoltre tale operazione rischia attraverso l'esercizio di una posizione dominante da un lato di penalizzare in Italia i produttori di ricevitori common interface, dall'altro le emittenti in chiaro (a causa del fatto che i limitati canali in chiaro ricevibili con il decodificatore saranno scelti da Sky) e sostanzialmente di impedire in futuro l'ingresso di un altro operatore nella pay tv che si scontrerebbe con la realta' di un numero notevole di decodificatori incompatibili gia' installati. Tutto cio' viola la normativa sulla concorrenza sia interna che comunitaria. Non si contesta qui il diritto di Sky di usare una sua codifica ma l'abuso che vuol fare imponendo agli utenti di usare un suo specifico ricevitore quando esiste la possibilita' tecnica di usare quella codifica facendo utilizzare all'utente il ricevitore common interface che ritiene piu' vicino alle sue esigenze. Di questo passo Sky potrebbe pretendere l'uso per ricevere i suoi programmi anche di particolari televisori!
Si confida quindi che si prendano tutti i provvedimenti opportuni per salvaguardare i diritti e gli interessi dell'utente e del mercato.
Luca, da Reggio Emilia

Risposta ADUC
in merito, dovra' esprimersi il Garante per le Comunicazioni e si suppone lo fara' a breve.
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