Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 luglio 2004
Egregi Signori, il mio caso riguarda la telecom ed in particolare il servizio ADSL Alice. I primi di Giugno di questo anno ricevo una telefonata dalla Telecom dove mi viene proposta un offerta molto vantaggiosa per per il servizio ADSL. Se avessi accettato tale servizio la telecom mi avrebbe dovuto mandare un tecnico a casa per il montaggio del modem e la sottoscrizione del contratto e io avrei potuto navigare gratis fino al 15 di settembre e poi avrei dovuto pagare per collegarmi la stessa cifra che pago adesso con la linea normale, premetto che al momento di questa telefonata io ho chiaramente specificato di avere un computer con sistema operativo mac.
Attirata da una proposta a mio avviso molto vantaggiosa ho accettato. l'11 giugno il postino mi recapita a casa un pacchetto con dentro contenente il modem alice con tutti i rispettivi filtri e il cd per l'installazione per sistema operativo win.. Da questo momento inizia la mia crociata. Chiamo il 187 e scopro che nessuno passera' a casa per farmi sottoscrivere un contratto, che il modem lo devo installare da sola e che a partire dal 15 settembre la tariffa sarebbe stata di 2 Euro al minuto. TRUFFA. Lascio stare e chiedo che mi venga sostituito il modem e da questo momento in poi di stupidaggini e prese in giro me ne sono state dette a bizzeffe. Avro' fatto almeno una trentina di telefonate al 187 dove ogni volta ho ascoltato una favola diversa.
1° TELEFONATA: Sono stata mandata in un punto 187 dove ho scoperto che non sono abilitati ne al ritiro del modem sbagliato ne tanto meno alla sostituzione
2° TELEFONATA: mi e' stato detto di trovare DA SOLA un negozio abilitato che pero' da sola ho scoperto non esistere piu'.
3° TELEFONATA: sentendomi giustamente irritata buttano giu'.
4° TELEFONATA: la persona che mi risponde non sa cosa dirmi butta giu'.
Alla fine trovo un ragazzo gentile che si prende la mia situazione a cuore e che mi richiama il giorno seguente dicendomi che entro 10 giorni mi sarebbe arrivato il nuovo modem e che poi per la restituzione di quello sbagliato la telecom avrebbe mandato un corriere a riprenderselo.
Passati i 10 giorni richiamo il 187 che mi fa chiamare direttamente il corriere per vedere a che punto era il mio modem ma da nessuna parte risultava il mio nome. Richiamo allora il 187 che mi dice che i modem per mac sono esauriti e che quindi era impossibile che io in breve tempo ne ricevessi uno!!!! (e allora i mesi gratis che fine avrebbero fatto?) Arrabbiata come non mai chiedo la risoluzione del contratto ma la persona del 187 mi dice che l'unica cosa che lei puo' fare e disdire l'ordine del nuovo modem. Decido di chiamare la direzione generale ma dopo essere stata presa in giro dai centralinisti che invece di aspettare che io gli chiedessi chi passarmi mi attaccavano o mi mandavano in giro con la linea telefonica, mi sono arresa e ho deciso di scrivervi. Praticamente io adesso devo pagare 50 euro per un modem sbagliato senza considerare il tempo perso la benzina sprecata per trovare negozi inesistenti, le interurbane perse per le telefonata alla direzione.
CHE POSSO FARE AIUTATEMI!!! Oltretutto sono disoccupata e vivo con lo stipendio di mio marito che e' operaio! GRAZIE
Alessandra, da Mosciano Sant'Angelo
Attirata da una proposta a mio avviso molto vantaggiosa ho accettato. l'11 giugno il postino mi recapita a casa un pacchetto con dentro contenente il modem alice con tutti i rispettivi filtri e il cd per l'installazione per sistema operativo win.. Da questo momento inizia la mia crociata. Chiamo il 187 e scopro che nessuno passera' a casa per farmi sottoscrivere un contratto, che il modem lo devo installare da sola e che a partire dal 15 settembre la tariffa sarebbe stata di 2 Euro al minuto. TRUFFA. Lascio stare e chiedo che mi venga sostituito il modem e da questo momento in poi di stupidaggini e prese in giro me ne sono state dette a bizzeffe. Avro' fatto almeno una trentina di telefonate al 187 dove ogni volta ho ascoltato una favola diversa.
1° TELEFONATA: Sono stata mandata in un punto 187 dove ho scoperto che non sono abilitati ne al ritiro del modem sbagliato ne tanto meno alla sostituzione
2° TELEFONATA: mi e' stato detto di trovare DA SOLA un negozio abilitato che pero' da sola ho scoperto non esistere piu'.
3° TELEFONATA: sentendomi giustamente irritata buttano giu'.
4° TELEFONATA: la persona che mi risponde non sa cosa dirmi butta giu'.
Alla fine trovo un ragazzo gentile che si prende la mia situazione a cuore e che mi richiama il giorno seguente dicendomi che entro 10 giorni mi sarebbe arrivato il nuovo modem e che poi per la restituzione di quello sbagliato la telecom avrebbe mandato un corriere a riprenderselo.
Passati i 10 giorni richiamo il 187 che mi fa chiamare direttamente il corriere per vedere a che punto era il mio modem ma da nessuna parte risultava il mio nome. Richiamo allora il 187 che mi dice che i modem per mac sono esauriti e che quindi era impossibile che io in breve tempo ne ricevessi uno!!!! (e allora i mesi gratis che fine avrebbero fatto?) Arrabbiata come non mai chiedo la risoluzione del contratto ma la persona del 187 mi dice che l'unica cosa che lei puo' fare e disdire l'ordine del nuovo modem. Decido di chiamare la direzione generale ma dopo essere stata presa in giro dai centralinisti che invece di aspettare che io gli chiedessi chi passarmi mi attaccavano o mi mandavano in giro con la linea telefonica, mi sono arresa e ho deciso di scrivervi. Praticamente io adesso devo pagare 50 euro per un modem sbagliato senza considerare il tempo perso la benzina sprecata per trovare negozi inesistenti, le interurbane perse per le telefonata alla direzione.
CHE POSSO FARE AIUTATEMI!!! Oltretutto sono disoccupata e vivo con lo stipendio di mio marito che e' operaio! GRAZIE
Alessandra, da Mosciano Sant'Angelo
Risposta ADUC
invii un'intimazione a mezzo raccomandata A/R, chiedendo che si provveda entro e non oltre 15 gg all'invio del modem corretto ed al ritiro di quello erroneamente recapitatole, dando avviso che decorso inutilmente detto termine riterra' il contratto risolto, rivolgendosi pertanto in giudizio (e quindi dal giudice di pace) ove dovessero pervenirle richieste indebite.
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