Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 luglio 2004
Domanda 12 luglio 2004
gentile ADUC, tempo fa mia moglie ha acquistato una macchina da cucire Toyota.
Da subito ha dato problemi di malfunzionamento. In particolare il filo del rocchetto che si trova sotto l'ago usciva troppo fluidamente cosi' che formava nodi e non permetteva di cucire correttamente.
Mia moglie ha fatto delle prove per regolare la tensione del filo con il libretto di istruzioni alla mano, ma niente.
Nel frattempo un amico di famiglia, che svolge la professione di sarto da molti anni, ha chiesto di dare un'occhiata alla macchina, ma anche lui, che pure per lavoro usa strumenti simili, ha detto che questo problema era dovuto ad un malfunzionamento della stessa.
Abbiamo chiamato il centro assistenza Toyota. Dopo qualche giorno un tecnico ha contattato telefonicamente mia moglie e le ha dato istruzioni su come poter inserire il filo. Mia moglie ha eseguito le istruzioni passo passo facendo quanto diceva per telefono il tecnico. Risultato: il problema non e' stato risolto. Forse, a detta del tecnico, il problema poteva essere in un particolare del rocchetto che andava lisciato con la carta vetrata, cosa che poteva fare mia moglie da sola. Lo stesso tecnico ha sostenuto che se dopo questa operazione la cosa non fosse andata a posto, allora la macchina andava riparata.
Effettuata tale piccola operazione la macchina ha continuato a non funzionare.
Abbiamo richiamato il centro assistenza pregandoli di venire a ritirare la macchina da cucire. La garanzia allegata prevede, infatti, la c. d. assistenza "at home": qualora si possegga, oltre allo scontrino, anche l'imballo completo si occupano di ritirare e riconsegnare la macchina a domicilio per le eventuali riparazioni. La stessa garanzia prevede, pero', che qualora si usufruisca di tale forma di assistenza e poi la macchina non dovesse presentare malfunzionamenti, vengano addebitate le "spese". Dopo qualche giorno un corriere e' venuto a ritirare la macchina da parte del centro di assistenza. Passati alcuni giorni il centro assistenza ha telefonato a mia moglie dicendo di non aver riscontrato nessun malfunzionamento, che la macchina funzionava perfettamente e che pertanto doveva addebitare 25 euro di spese. Dopo due giorni il corriere ha riportato la macchina.
Mia moglie ha constatato che la stessa, ora, funziona correttamente. All?interno dell?imballaggio c?e' una ricevuta intestata al sottoscritto ma con il codice fiscale di mia moglie. La causale dice: "nessun difetto tecnico". Vi e' allegato un bollettino postale per l?importo di 25 euro a titolo di "spese". Non e' specificato di quali spese si tratti. Anche se si tratta solo di 25 euro non ho voglia di essere preso in giro. Il malfunzionamento esisteva e lo stesso tecnico che aveva contattato mia moglie lo aveva ammesso. Per di piu' potrei contare sulla dichiarazione dell?amico sarto. Cosa mi consigliate di fare? Devo pagare il bollettino? Oppure rifiutarmi di farlo adducendo le mie ragioni? Distinti saluti
Sergio

Risposta ADUC
non ha una valutazione tecnica. In ogni caso puo' provare a contestare la pretesa inviando una raccomandata A/R, facendo presente la sussistenza del vizio e conseguentemente contestando l'indebita pretesa, diffidando dal reiterare ulteriori richieste in merito. Saranno poi loro a decidere come eventualmente muoversi.
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