Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 settembre 2000
Erba, 11 settembre 2000
Spett.le Associazione, da ieri anch'io appartengo, purtroppo, alla schiera dei " toccati" dall'autovelox.
A prescindere delle ovvie e giuste considerazioni che sovente leggo nel vostro bollettino, il mio obiettivo e’ ora la verifica della correttezza formale del rilevamento dell'infrazione e del verbale di notifica fattami dalla pattuglia appostata ad un centinaio di metri dall'autovelox.
Vi chiedo prtanto un parere in merito all'opportunita’ di presentare ricorso appellandomi a:
1) ai sensi dell'art. 51 del Decreto Legislativo n.213/98; mancata conversione dell'ammontare in euro (dalla copia del verbale che allego alla presente infatti compare solo l'indicazione 1 euro= £. 1936,27 e non il corrispettivo in euro relativo alla somma di £. 242.500, benche’ il modulo lo preveda)
2) la presenza di un "operatore" dell'autovelox non in divisa, in compagnia dell'accertatore visivo che compare nel verbale, potrebbe comportare una violazione alla riservatezza, qualora tale persona (visto gli abiti civili indossati) non sia pubbilco ufficiale in servizio?
Oltre a quanto sopra chiedo inoltre:
a) in caso che il ricorso venga respinto, a quali maggiori oneri finanziari posso andare in contro?
b) e’ preferibile ricorrere all'Autorita’ Giudiziaria competente (quale?) entro i 30 gg. dalla notifica, oppure entro 60 gg. al Prefetto; le due procedure in cosa differiscono?
c) e’ opportuno inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al Comando di Polizia Municipale che ha rilevato l'infrazione per chiedere il nominativo e la qualifica della quarta persona ( quella non in divisa) la quale non compare ne’ tra i verbalizzanti, ne’ come l'accertatore visivo? Il Comando di Polizia e’ tenuto/obbligato a fornire una risposta? Nei tempi compatibili per la domanda di ricorso.
Spett.le Associazione, da ieri anch'io appartengo, purtroppo, alla schiera dei " toccati" dall'autovelox.
A prescindere delle ovvie e giuste considerazioni che sovente leggo nel vostro bollettino, il mio obiettivo e’ ora la verifica della correttezza formale del rilevamento dell'infrazione e del verbale di notifica fattami dalla pattuglia appostata ad un centinaio di metri dall'autovelox.
Vi chiedo prtanto un parere in merito all'opportunita’ di presentare ricorso appellandomi a:
1) ai sensi dell'art. 51 del Decreto Legislativo n.213/98; mancata conversione dell'ammontare in euro (dalla copia del verbale che allego alla presente infatti compare solo l'indicazione 1 euro= £. 1936,27 e non il corrispettivo in euro relativo alla somma di £. 242.500, benche’ il modulo lo preveda)
2) la presenza di un "operatore" dell'autovelox non in divisa, in compagnia dell'accertatore visivo che compare nel verbale, potrebbe comportare una violazione alla riservatezza, qualora tale persona (visto gli abiti civili indossati) non sia pubbilco ufficiale in servizio?
Oltre a quanto sopra chiedo inoltre:
a) in caso che il ricorso venga respinto, a quali maggiori oneri finanziari posso andare in contro?
b) e’ preferibile ricorrere all'Autorita’ Giudiziaria competente (quale?) entro i 30 gg. dalla notifica, oppure entro 60 gg. al Prefetto; le due procedure in cosa differiscono?
c) e’ opportuno inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al Comando di Polizia Municipale che ha rilevato l'infrazione per chiedere il nominativo e la qualifica della quarta persona ( quella non in divisa) la quale non compare ne’ tra i verbalizzanti, ne’ come l'accertatore visivo? Il Comando di Polizia e’ tenuto/obbligato a fornire una risposta? Nei tempi compatibili per la domanda di ricorso.
Risposta ADUC
La presunta mancanza del valore in Euro non costituisce elemento di contestazione: alcune sporadiche sentenze -che hanno dato una propria interpretazione della norma (la quale effettivamente dice altro)- hanno presentato una diversa valutazione, che non consigliamo di seguire, essendo eccessivamente forzata. Per cio' che concerne il fatto che l'agente fosse in borghese, cio' non comporta in alcun modo una diminuzione del suo "essere pubblico ufficiale" (i pubblici ufficiali possono anche adempiere alle loro funzioni in borghese) e comunque non sarebbe la privacy a venirne danneggiata.
Nel caso il ricorso venga respinto, con il Prefetto la multa raddoppia, mentre con il giudice di pace paga le spese legali, che possono essere zero come 200.000 lire -con una media di 100.000.
Rivolgendosi al giudice (entro 30 gg, chiedendo sospensione ed annullamento e domiciliandosi presso la cancelleria nel caso sia fuori dal suo comune di residenza -questione, quest'ultima, certamente complicata) dovrebbe avere maggiori possibilita' di ottenere una pronuncia ponderata, mentre con il Prefetto c'e' il rischio di vedersi confermare la multa troppo facilmente. Il giudice competente e' quello che opera sul territorio nel quale lei ha preso la multa (solitamente ce n'e' uno quasi per ogni comune).
Per cio' che concerne la quarta persona, lei puo' sicuramente inoltrare la sua richiesta. Se la persona era in servizio con loro, risultera' dall'ordine di servizio. Se fosse stato un ispettore, ugualmente dovrebbe essere reperibile l'informazione. Ma se loro dovessero sostenere che non c'era nessuno, la sua parola non varrebbe molto contro la loro.
Le consiglieremmo di trovare motivazioni che offrano qualche garanzia in piu', invece di tentare con contestazioni eccessivamente difficili da dimostrare e da far valere.
Nel caso il ricorso venga respinto, con il Prefetto la multa raddoppia, mentre con il giudice di pace paga le spese legali, che possono essere zero come 200.000 lire -con una media di 100.000.
Rivolgendosi al giudice (entro 30 gg, chiedendo sospensione ed annullamento e domiciliandosi presso la cancelleria nel caso sia fuori dal suo comune di residenza -questione, quest'ultima, certamente complicata) dovrebbe avere maggiori possibilita' di ottenere una pronuncia ponderata, mentre con il Prefetto c'e' il rischio di vedersi confermare la multa troppo facilmente. Il giudice competente e' quello che opera sul territorio nel quale lei ha preso la multa (solitamente ce n'e' uno quasi per ogni comune).
Per cio' che concerne la quarta persona, lei puo' sicuramente inoltrare la sua richiesta. Se la persona era in servizio con loro, risultera' dall'ordine di servizio. Se fosse stato un ispettore, ugualmente dovrebbe essere reperibile l'informazione. Ma se loro dovessero sostenere che non c'era nessuno, la sua parola non varrebbe molto contro la loro.
Le consiglieremmo di trovare motivazioni che offrano qualche garanzia in piu', invece di tentare con contestazioni eccessivamente difficili da dimostrare e da far valere.
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