Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 luglio 2004
Domanda 10 luglio 2004
ho un contratto internet con libero adsl a tariffa flat(fisso al mese con navigazione illimitata). L'ho attivato da qualche mese, assicurandomi in precedenza della possibilita' di poter cambiare tariffa in una a consumo (pagamento in base a quanto tempo si e' connessi). Ho chiamato varie volte il servizio clienti 155 e TUTTI gli operatori mi hanno assicurato che era possibile effettuare il cambio, addirittura uno di loro mi ha detto che il modulo di variazione tariffa presente on-line era errato, anzi "non aggiornato". Dopo 15 giorni di telefonate al 155 finalmente oggi mi e' stato risposto da una teleoperatrice onesta che non e' possibile cambiare tariffa se non aspettando 1 anno dalla data di attivazione dell'adsl! Vorrei precisare che io mi sono sincerata prima di attivare la tariffa flat di poter cambiare quando mi pareva la tariffa, perche' sono sempre molto attenta. Mi hanno detto di inviare una lettera di reclamo, ma intanto devo pagare... quindi sto pensando di non pagare assolutamente nulla, perche' davvero e' un costo che non mi posso piu' permettere. E' l'unica maniera che ho per poter tutelare i miei diritti? Io vorrei evitare di non pagare, ma sono davvero esasperata dalla scorrettezza di Libero Infostrada.
Elena, da Bari

Risposta ADUC
noi possiamo dirle solo che le condizioni contrattuali vanno lette sul contratto e che mai ci si puo' basare su informazioni dette al telefono; anche perche' il call center (che comunque questo avrebbe dovuto saperlo) serve dal punto di vista pratico per interventi tecnici di prima battuta, ma non e' d'aiuto dal punto di vista contrattuale. Se non paga non risolve niente. Le invieranno comunque le richieste di pagamento e dovra' o pagare o rivolgersi ad un giudice. L'unica alternativa, e' provare subito a rivolgersi lei ad un giudice: previa messa in mora a mezzo raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui darle conferma del rispetto delle condizioni garantitele e quindi della possibilita' di variazione, con l'avviso che in difetto agira' in giudizio. In seguito, occorrera' si rivolga ad un giudice di pace, almeno per un tentativo di conciliazione.
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