Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 luglio 2004
Ho letto con interesse la vostra scheda "uso della cosa comune condominiale" soprattutto cio' che riguarda la costituzione dell'assemblea e validita' delle deliberazioni. A tal proposito vorrei sottoporvi alcuni quesiti. Innanzitutto premetto che da circa 1 anno e 1/2 risiedo in alloggio sito in un condominio di nuova costruzione, anche se mi riesce difficile definire "condominio" dove vivo perche' a tutti gli effetti il "condominio" non e' stato ancora costituito. Circa 1 anno fa e' stata indetta dal impresario della ditta costruttrice (anch'egli ivi residente) un'assemblea per la nomina di un amministratore, ma in quell'occasione l'assemblea ha bocciato la nomina in quanto lo stabile era ed e' tuttora un cantiere nel quale mancano ancora molti dei lavori necessari per il suo completamento da tempo promessi e mai eseguiti. Al momento esistono ancora diversi lavori da ultimare, siamo sprovvisti sia di un regolamento di condominio da sottoscrivere che di una banalissima tabella millesimale. Nonostante tutto qualche giorno io come i miei condomini ci siamo visti recapitare nella posta una fotocopia di un sollecito dell'azienda delle acqua potabili che richiedeva il pagamento di alcune rate mai pervenute, questa fotocopia recava sul retro un calcolo della quota spettante a tutti i condomini fatta dall'impresario. Premetto che fino ad ora ne io ne gli altri condomini abbiamo mai pagato i consumi dell'acqua, ma per il semplice fatto che come in precedenza detto mancano a tutti gli effetti amministratore, tabelle millesimale e peggio ancora il contatore generale dell'acqua e' ancora intestato al precedente proprietario del terreno su cui sorge il condominio benche' da noi condomini sia stato piu' e piu' volte sollecitato l'impresario affinche' venisse regolarizzato il tutto. Detto questo le mie domande sono le seguenti. Vorrei sapere realmente quale diritto ha l'impresario di richiedere il pagamento di tale quota e soprattutto quanto sono io tenuto a saldare tale quota. Inoltre vorrei sapere se noi condomini (ovviamente a maggioranza) possiamo autonomamente indire un'assemblea per la nomina di un amministratore e per approvare finalmente un regolamento condominiale.
Cordiali saluti.
Riccardo, da Torino
Cordiali saluti.
Riccardo, da Torino
Risposta ADUC
cominciamo col dire che se non viene saldata la fattura dell'acqua vi troverete (giustamente e tutto sommato piuttosto in ritardo) con la fornitura staccata. Di conseguenza, dovete sicuramente saldare il dovuto: direttamente o mediante l'intestatario del contratto e' un problema interno vostro, l'importante e' che la fattura venga pagata o che siate disposti a stare senz'acqua. Inoltre, ci pare anche opportuno che quantomeno volturiate la fornitura ad uno di voi, accordandovi in merito col vecchio proprietario e quindi facendogli cessare il contratto precedente. Cio' premesso, in assenza di millesimi e di contatori singoli per la ripartizione, la spesa dovrebbe essere divisa in parti uguali. Ci pare che regolarizzare la questione delle utenze e delle spese comuni sia molto piu' importante dell'approvazione di un regolamento: iniziate pertanto dalle cose piu' urgenti. Il punto non e' se abbia o meno diritto l'impresario ad ottenere il pagamento (in effetti, costui non c'entra nulla in quanto il contratto e' intestato al vecchio proprietario e NON all'impresario) quanto il fatto che e' nel vostro interesse regolarizzare il contratto e vostro onere (per ora non diretto ma comunque cogente visto che siete voi a rischiare il distacco) effettuare i pagamenti. Sicuramente l'assemblea puo' nominare un amministratore che si occupi di risolvere i problemi e trovare gli accordi necessari.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti