Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 luglio 2004
Domanda 7 luglio 2004
Spett. Le Cara Aduc, Per alcuni lavori di ristrutturazione presso una abitazione privata, ho provveduto a contattare un architetto, ai fini della presentazione della DIA in comune. Contestualmente, ho chiesto all'architetto di farmi stilare da una impresa di sua fiducia, un preventivo per i lavori edili e per il rifacimento di impianto idraulico ed elettrico. Fin dal principio, ho ripetutamente richiesto all'architetto un preventivo anche per quella che sarebbe stata la sua parcella, ma tutte le volte mi e' stato risposto con un "non si preoccupi per questo".
Alla consegna del fascicolo con i preventivi dei lavori (ma non della sua parcella), lavori che ammonterebbero a ben 44.000 Euro, mi viene sollecitato di firmare la DIA, al fine di "poter accelerare i tempi al massimo". Senza pensarci troppo, senza aver valutato attentamente l'importo dei lavori prima citato, e sotto sua sollecitazione, firmo la DIA. Soltanto ora, solo dopo aver firmato la DIA, l'architetto mi comunica verbalmente l'importo della sua parcella di 4.000 Euro, pari a circa il 10% del costo dei lavori (lavori che comunque non avrei assegnato a quella impresa, per l'onere estremamente elevato e ben superiore al costo reale).
Dopo pochi minuti, telefono comunicando all'architetto che non voglio che si proceda e di non consegnare la DIA in comune, a causa dei costi troppo alti; chiedo inoltre spiegazioni per l'importo della sua parcella, che e' ben diverso da un "non si preoccupi per questo". Aggiungo che non intendo saldare la fattura in quanto, se avessi saputo il costo fin dal principio, non avrei mai autorizzato a procedere con la stesura della DIA.
L'architetto mi invia ora una nota informativa, dell'importo di 2.800 Euro, che non intendo comunque saldare, in quanto non anticipatamente concordato da un preventivo, ne' verbale, ne' tantomeno scritto.
Cosa si puo' fare? Gli architetti sono obbligati a presentare un preventivo non impegnativo per la loro parcella? E' corretto dire "non si preoccupi per questo", per poi presentarsi con una parcella di 4.000 Euro (poi ridotta a 2.800) solo dopo aver firmato la DIA? Oltretutto, non ho alcuna intenzione di iniziare i lavori, non a quei costi.
Vi ringrazio per ogni informazione, suggerimento o aiuto possiate darmi.
Cordiali Saluti
Luciano, da Terni

Risposta ADUC
non c'e' obbligo in tal senso: avrebbe dovuto richiederglielo per iscritto. In ogni caso, c'e' un tariffario. Pertanto, le sarebbe possibile far verificare all'Ordine se ne siano o meno stati rispettati i termini (inviando una raccomandata A/R in cui richiede un giudizio di congruita': potrebbero infatti anche ridurre un po' le pretese).
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