Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 luglio 2004
Domanda 7 luglio 2004
Cara Aduc, vi scrivo a proposito dell'operazione abbandono Seca da parte di Sky Italia. Senza voler fare considerazioni tecniche sulla scarsa qualita' dell'oggetto (non penso si possa definire un vero ricevitore!) proposto da Sky Italia in comodato d'uso gratuito e lasciando a chi di competenza le considerazioni sulla rispondenza o meno dello stesso alla legge sul decoder unico vorrei porvi un quesito esclusivamente di tipo contrattuale. Immagino conosciate il contratto capestro fatto sottoscrivere da Sky ai suoi abbonati (che, se necessario, potrei inviarvi per fax o e-mail), di cui riassumo i punti che mi interessano piu' da vicino:
1. rinnovo automatico a meno di disdetta da inviare per raccomandata a/r con 60 giorni di preavviso.
2. per i ricevitori in affitto penale di 413 euro in caso di mancata riconsegna dello stesso, anche per fatti indipendenti dalla volonta' dell'abbonato, come per esempio il furto (clausole 4.2, 4.4 e 4.5), quando lo stesso ricevitore, se fosse disponibile in vendita, non potrebbe valere piu' di 70-100 euro.
3. per i ricevitori in affitto, obbligo di "permettere ai tecnici di Sky, muniti di tesserino, l'accesso al locale ove si trova installato il Ricevitore noleggiato da SKY" (clausola 8.2).
Per quanto riguarda il punto 1., SKY si e' ben guardata dal comunicarmi le sue intenzioni sul cambio di codifica prima che scadessero i termini della disdetta: la brochure informativa mi e' arrivata il 18 giugno mentre l'abbonamento scade il 31 luglio 2004. Per altro Sky, pur avendo dato comunicazione alla stampa a fine aprile si e' ben guardata di inserire un trafiletto nella guida programmi di Giugno distribuita nel mese di maggio a tutti gli abbonati. E' significativo notare che una gran parte dei contratti scade a fine luglio, essendo relativa a tutti gli ex clienti tele+ e stream che l'anno scorso decisero di passare immediatamente alla nuova piattaforma per evitare di essere penalizzati nel numero di canali ricevibili. Ho inviato - appena conosciute le intenzioni di Sky - disdetta con raccomandata a/r, ma ritengo di essere "inguaiato" fino a luglio 2005.
Per quanto riguarda i punti 2 e 3, che in questo momento non mi riguardano perche' ho un decoder di proprieta' e ho sottoscritto una proposta di abbonamento sulla quale e' chiaramente riportata la dizione "SOLO SMART-CARD", non so se contrattualmente il comodato gratuito sia equivalente al noleggio ma, visto il tenore del contratto e i comportamenti persecutori tenuti da Sky - da quello che si puo' leggere in rete - nei confronti di coloro che ritiene suoi debitori, non posso che pensare tutto il male possibile.
La mia domanda e' la seguente: premesso che comunque e' mia intenzione di disdire l'abbonamento quando sara' possibile, che comunque sono cambiate sostanzialmente le condizioni contrattuali, a dispetto di quanto riportato nella brochure, tenuto presente che quando avverra' il passaggio a NDS non sara' possibile piu' avere un abbonamento "SOLO SMART-CARD" ma un abbonamento con ricevitore SKY accluso, che comunque a fine dicembre 2004, stando a quanto dichiarato da SKY, alla cessazione delle trasmissioni in SECA non sara' piu' possibile usufruire dell'abbonamento "SOLO SMART-CARD" ritenete possibile ottenere una risoluzione anticipata del contratto, a scadenza o a termine delle trasmissioni in SECA? Se si', come dovrei muovermi: dovrei citare io Sky in giudizio o dovrei sospendere i pagamenti una volta che mi verra' interrotto il servizio ed aspettare che Sky si faccia viva per mano della famigerata societa' di recupero crediti?
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrete riservarmi.
Cordiali saluti.
Vincenzo, da Grotte

Risposta ADUC
se sia o meno inguaiato sino al 2005 dovrebbe deciderlo un giudice. In quanto da parte sua puo' sicuramente sostenere che si tratti di una modifica contrattuale cui puo' legittimamente seguire da parte sua la risoluzione del rapporto senza pertanto dover rispettare termini di preavviso. Occorre tuttavia sia il giudice a valutare in merito.
Pertanto, quello che puo' legittimamente fare e' di citarli in giudizio, ove non accettassero la sua risoluzione contrattuale (e quindi, sicuramente).
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