Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 luglio 2004
Domanda 6 luglio 2004
Cara ADUC, ti scrivo per chiederti un consiglio. Cerco di essere molto sintetico. In data 25/06/04 ho subito il furto di un videofonino umts. In data 29/06/04 sono riuscito finalmente a sporgere denuncia presso i carabinieri di Pavia dopo un leggero ostruzionismo di questi ultimi che mi persuadevano sull'inutilita' di sporgere denuncia. Subito dopo invio via fax al gestore di telefonia copia della denuncia con la richiesta dei dati anagrafici dell'attuale utilizzatore del mio telefono. In seguito al fax vengo contattato telefonicamente dal centro assistenza che mi conferma di essere in gradi di fornire i dati dell'attuale utilizzatore ma nonostante questo di non poterlo fare in quanto violerebbe la privacy se non tramite richiesta di un autorita' giudiziaria. A questo punto ho esaurito e mie idee perche' per esperienza so che il magistrato difficilmente autorizzera' la mia richiesta in quanto il furto di un terminale umts viene considerato un reato minore e non sufficiente a proseguire. Cosa posso fare arrivato a questo punto? Come posso sapere quale e' il nome del magistrato che si occupa della mia denuncia? Il cellulare inoltre essendo un terminale di ultima generazione conteneva moti dati personali e informazioni per me molto utili. Spero che possiate darmi qualche suggerimento. Vi ringrazio per l'attenzione e vi porgo.
Distinti saluti.
Andrei, da Pavia

Risposta ADUC
riteniamo che il nominativo potrebbe anche ottenerlo rivolgendosi al giudice di pace e quindi ottenendo una sentenza in merito, se formalmente l'azione penale risulta ancora indefinita. In ogni caso, puo' anche attendere il corso del procedimento penale, poiche' anche questa e' una strada percorribile. Per sapere chi si occupa della sua denuncia, puo' rivolgersi direttamente in Procura della Repubblica (portandosi dietro i documenti).
Dubitiamo che possa riuscire ad ottenere in tempi brevi la restituzione dell'oggetto.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →