Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 luglio 2004
Buongiorno, cerco di riassumere brevemente il mio problema. Ho acquistato un immobile a Paderno Dugnano (MI) il 17/04/2003 tramite agenzia immobiliare. Dopo il rogito inizio i lavori di ristrutturazione. L'idraulico, al primo sopralluogo, nota che e' stato installato nell'appartamento uno scaldabagno a gas che aveva i sensori dei fumi staccati perche' l'impianto di scarico (canna fumaria) non era a norma. Lo stabile e' stato costruito alla fine degli anni '60, con impianti ovviamente sottodimensionati agli scaldabagni recenti che devono rispondere ad una serie di normative ben precise. L'agenzia, infatti, all'atto del rogito, mi ha consegnato la certificazione di conformita' dell'impianto elettrico ma nulla a riguardo dell'impianto a gas. Nonostante numerose richieste di poter avere la certificazione dell'impianto per lo scaldabagno o, almeno, un certificato di acquisto dello scaldabagno stesso (anche per poterlo revisionare e reinstallare) sia l'agenzia che il precedente proprietario (una Societa' che si occupa di compravendite immobiliari) non hanno mai risposto.
Nel frattempo, con il condominio, si sta procedendo alla messa a norma degli impianti, con la posa di canne fumarie che, ad oggi, non sono pero' ancora state deliberate perche' richiedono sopralluoghi tecnici, perizie, preventivi... Ad oggi non sono ancora riuscita ad installare uno scaldabagno perche' nessun idraulico installa un apparecchio dove non puo' rilasciare certificazione di conformita'.
La mia richiesta e' la seguente: - al giorno del rogito la normativa sulla conformita' degli impianti era in vigore, pertanto chi mi ha venduto la casa era tenuto a segnalarmi che il mio appartamento ne era sprovvisto - ovviamente, in questo caso, avrei trattato ulteriormente sul prezzo perche' avrei immaginato di dover sostenere una spesa per la messa a norma dell'impianto di scarico dei fumi - mi trovo a sostenere una spesa (anche non indifferente) che vorrei venisse addebitata a chi mi ha venduto la casa - una mia raccomandata di marzo (l'ennesima richiesta) e' andata ancora a vuoto E'possibile sapere se posso intervenire ancora per chiedere il pagamento delle spese della messa a norma al vecchio proprietario?
Grazie e spero di essere stata abbastanza chiara. Saluti.
Valentina, da Paderno Dugnano/Milano
Nel frattempo, con il condominio, si sta procedendo alla messa a norma degli impianti, con la posa di canne fumarie che, ad oggi, non sono pero' ancora state deliberate perche' richiedono sopralluoghi tecnici, perizie, preventivi... Ad oggi non sono ancora riuscita ad installare uno scaldabagno perche' nessun idraulico installa un apparecchio dove non puo' rilasciare certificazione di conformita'.
La mia richiesta e' la seguente: - al giorno del rogito la normativa sulla conformita' degli impianti era in vigore, pertanto chi mi ha venduto la casa era tenuto a segnalarmi che il mio appartamento ne era sprovvisto - ovviamente, in questo caso, avrei trattato ulteriormente sul prezzo perche' avrei immaginato di dover sostenere una spesa per la messa a norma dell'impianto di scarico dei fumi - mi trovo a sostenere una spesa (anche non indifferente) che vorrei venisse addebitata a chi mi ha venduto la casa - una mia raccomandata di marzo (l'ennesima richiesta) e' andata ancora a vuoto E'possibile sapere se posso intervenire ancora per chiedere il pagamento delle spese della messa a norma al vecchio proprietario?
Grazie e spero di essere stata abbastanza chiara. Saluti.
Valentina, da Paderno Dugnano/Milano
Risposta ADUC
la controparte e' il venditore, non l'agenzia; questultima effettua solo la mediazione. Possiamo dirle solo che vale quanto indicato in contratto: nulla evita di vendere un rudere, figurarsi se potrebbe esserci un impedimento solo perche' uno degli impianti non e' norma. Cambiano le cose, pero', se sull'atto risultasse invece garantita la funzionalita'; oppure se si potesse equiparare il fatto ad un vizio occulto in quanto apparentemente l'impianto sembrava in regola (in tal caso, potrebbe agire sul venditore, entro l'anno, per il rimborso del danno: inviando prima una raccomandata A/R e poi agendo in giudizio).
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