Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 luglio 2004
Salve, mi chiamo Patrick e ho 23 anni, sto facendo la patente di categoria A.
Navigavo in internet qualche settimana fa in cerca di una moto di piccola cilindrata.
Sono sempre stato appassionato del modello RS250 dell'Aprilia. Dopo ore di ricerche, finalmente mi colpisce l'offerta di una concessionaria che propone il modello RS250 anno 1999 con Km 6000 al prezzo di euro 2.900, 00 mentre tutte le offerte delle altre concessionarie erano superiori a? 4.000, 00 mi sono interessato e sono andato a vederla (200 KM andata.. e altri tanti a tornare..). La moto mi e' piaciuta, e' da ritoccare un po' di carrozzeria e quindi ho pensato che il prezzo fosse basso per quello.. premetto, mi e' sempre piaciuto quel modello, ma non sono un intenditore.. avevo visto navigando su internet che la moto aveva due versioni, ma non che fossero diverse in base all'anno di produzione [(dal 1995 al 1997 la prima serie) e (dal 1998 al 2002 la seconda serie) e questo l'ho scoperto tardi], infatti ho deciso di comprarla e ho firmato il contratto versando una caparra di euro 100, 00 in data 26 giugno 2004. ora, il fatto e' che sabato 03 luglio 2004 devo andare a ritirarla e saldare il conto. ma ho scoperto che la mia moto e' del 1997(prima serie) e non del 1999 come scritto sull'annuncio e ripetuto dal concessionario in occasione della mia presenza. La moto mi piace e sono convinto di acquistarla, ma non mi sembra giusto pagarla il prezzo di una del 1999 visto che e' del 1997.. il rivenditore non sa che ho capito questa cosa, come posso comportarmi sabato visto che vado a ritirarla? Spero di essere stato abbastanza chiaro nel spiegarvi il mio piccolo problema al quale tengo visto che sono uno studente e purtroppo i soldi non mi crescono in giardino.. Spero in un vostro riscontro a breve. Grazie mille.
Patrick, da Mezzano
Navigavo in internet qualche settimana fa in cerca di una moto di piccola cilindrata.
Sono sempre stato appassionato del modello RS250 dell'Aprilia. Dopo ore di ricerche, finalmente mi colpisce l'offerta di una concessionaria che propone il modello RS250 anno 1999 con Km 6000 al prezzo di euro 2.900, 00 mentre tutte le offerte delle altre concessionarie erano superiori a? 4.000, 00 mi sono interessato e sono andato a vederla (200 KM andata.. e altri tanti a tornare..). La moto mi e' piaciuta, e' da ritoccare un po' di carrozzeria e quindi ho pensato che il prezzo fosse basso per quello.. premetto, mi e' sempre piaciuto quel modello, ma non sono un intenditore.. avevo visto navigando su internet che la moto aveva due versioni, ma non che fossero diverse in base all'anno di produzione [(dal 1995 al 1997 la prima serie) e (dal 1998 al 2002 la seconda serie) e questo l'ho scoperto tardi], infatti ho deciso di comprarla e ho firmato il contratto versando una caparra di euro 100, 00 in data 26 giugno 2004. ora, il fatto e' che sabato 03 luglio 2004 devo andare a ritirarla e saldare il conto. ma ho scoperto che la mia moto e' del 1997(prima serie) e non del 1999 come scritto sull'annuncio e ripetuto dal concessionario in occasione della mia presenza. La moto mi piace e sono convinto di acquistarla, ma non mi sembra giusto pagarla il prezzo di una del 1999 visto che e' del 1997.. il rivenditore non sa che ho capito questa cosa, come posso comportarmi sabato visto che vado a ritirarla? Spero di essere stato abbastanza chiaro nel spiegarvi il mio piccolo problema al quale tengo visto che sono uno studente e purtroppo i soldi non mi crescono in giardino.. Spero in un vostro riscontro a breve. Grazie mille.
Patrick, da Mezzano
Risposta ADUC
se fosse stato scritto anche sul contratto non ci sarebbero dubbi sulla possibilita' da parte sua di contestare: l'indicazione sull'annuncio potrebbe invece essere scusata in vario modo. Tuttavia, cio' non toglie che valga sicuramente la pena di tentare la contestazione, inviando una raccomandata A/R in cui contestare la difformita' tra quanto affermato e quanto invece rilevato, facendo una controproposta di acquisto e dettando un termine di 15 gg entro cui accettarla o meno, dando avviso che in difetto agira' in giudizio. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace.
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