Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 settembre 2000
La presente per segnalarVi un vero pandemonio tra gli utenti del servizio internet Libero (e potrete trovarne il segno sul newsgroup it.discussioni.notut) determinato dal comportamento assolutamente scandaloso di Infostrada, che a pochi giorni dall'introduzione della c.d. "miniflat" Internet denominata Libero@Sogno ha pensato bene di... risvegliare i propri utenti introducendo delle modifiche unilaterali alle condizioni dell'offerta che sostanzialmente ne riducono di molto l'appetibilita'.
In altre parole, non solo non e' piu' possibile utilizzare la username @Libero.it come prima asserito nelle condizioni del 3 settembre, alle quali ho aderito, ma in piu' dopo due ore di collegamento si viene disconnessi (si', ci si puo' riconnettere, ma non e' la stessa cosa... chi ci assicura di ritrovare la linea libera? e poi, data l'ora di riconnessione, tipicamente destinata al download di file "grossi", occorre forse stare svegli tutta la notte? E chi dovesse aver bisogno di una connessione continua per esigenze di studio, lavoro, gioco, ricerca etc.?)
Putroppo devo confermare che il comportamento di Infostrada e' assolutamente scandaloso ed a mio parere del tutto non conforme non soltanto alla buona fede e correttezza contrattuale, ma anche alle stesse condizioni generali di contratto dall'azienda a suo tempo proposte a chi, come il sottoscritto, ha aderito all'offerta libero@sogno.
A mio parere la modifica delle clausole puo' valere solo per i nuovi abbonati proprio in quanto la modifica peggiorativa, ai sensi dell'art. 5 delle Condizioni generali predisposte proprio da Infostrada, andava comunicata personalmente e non a mezzo Web a tutti gli abbonati precedenti (quasi una notificazione per pubblico proclama... sic!) , altrimenti potenzialmente sprovvisti della possibilita' di conoscere il fatto, che viceversa sempre a termini delle condizioni generali di contratto legittima al recesso immediato.
E che dire poi del cambio di username da [email protected] a [email protected], che potrebbe addirittura comportare l'applicazione della tariffa ordinaria ai poveri sventurati non informati delle modifiche contrattuali, peraltro del tutto non evidenti come si puo' rilevare dall'attuale pagina del portale di Libero?
Comunque resta il fatto che Infostrada predispone un'offerta che poi disattende nel giro di qualche giorno, senza peraltro osservare neppure le condizioni generali di contratto da essa stessa predisposte: e non dimentichiamo che gia' a suo tempo, quando Libero venne introdotto, il Garante delle comunicazioni sanziono' la medesima azienda perche' essa prevedeva la disattivazione del servizio nel caso di mancata lettura delle e-mail commerciali graziosamente elargite sempre da Infostrada ai poveri clienti... e per di piu' si riservava il diritto di monitorare tutto il traffico Web degli stessi "per finalita' commerciali"... Se da un lato mi chiedo chi sia la mente brillante che continua a produrre fervidamente simili capolavori di ingegno purtroppo assolutamente in spregio alla propria utenza, dall'altro devo amaramente constatare che il lupo perde il pelo ma non il vizio. E cio' dispiace soprattutto a chi, come me, aveva creduto nella sopravvenuta correttezza di questa azienda, che spero torni sui suoi passi come gia' fece all'epoca dei fatti esposti da ultimo.
In altre parole, non solo non e' piu' possibile utilizzare la username @Libero.it come prima asserito nelle condizioni del 3 settembre, alle quali ho aderito, ma in piu' dopo due ore di collegamento si viene disconnessi (si', ci si puo' riconnettere, ma non e' la stessa cosa... chi ci assicura di ritrovare la linea libera? e poi, data l'ora di riconnessione, tipicamente destinata al download di file "grossi", occorre forse stare svegli tutta la notte? E chi dovesse aver bisogno di una connessione continua per esigenze di studio, lavoro, gioco, ricerca etc.?)
Putroppo devo confermare che il comportamento di Infostrada e' assolutamente scandaloso ed a mio parere del tutto non conforme non soltanto alla buona fede e correttezza contrattuale, ma anche alle stesse condizioni generali di contratto dall'azienda a suo tempo proposte a chi, come il sottoscritto, ha aderito all'offerta libero@sogno.
A mio parere la modifica delle clausole puo' valere solo per i nuovi abbonati proprio in quanto la modifica peggiorativa, ai sensi dell'art. 5 delle Condizioni generali predisposte proprio da Infostrada, andava comunicata personalmente e non a mezzo Web a tutti gli abbonati precedenti (quasi una notificazione per pubblico proclama... sic!) , altrimenti potenzialmente sprovvisti della possibilita' di conoscere il fatto, che viceversa sempre a termini delle condizioni generali di contratto legittima al recesso immediato.
E che dire poi del cambio di username da [email protected] a [email protected], che potrebbe addirittura comportare l'applicazione della tariffa ordinaria ai poveri sventurati non informati delle modifiche contrattuali, peraltro del tutto non evidenti come si puo' rilevare dall'attuale pagina del portale di Libero?
Comunque resta il fatto che Infostrada predispone un'offerta che poi disattende nel giro di qualche giorno, senza peraltro osservare neppure le condizioni generali di contratto da essa stessa predisposte: e non dimentichiamo che gia' a suo tempo, quando Libero venne introdotto, il Garante delle comunicazioni sanziono' la medesima azienda perche' essa prevedeva la disattivazione del servizio nel caso di mancata lettura delle e-mail commerciali graziosamente elargite sempre da Infostrada ai poveri clienti... e per di piu' si riservava il diritto di monitorare tutto il traffico Web degli stessi "per finalita' commerciali"... Se da un lato mi chiedo chi sia la mente brillante che continua a produrre fervidamente simili capolavori di ingegno purtroppo assolutamente in spregio alla propria utenza, dall'altro devo amaramente constatare che il lupo perde il pelo ma non il vizio. E cio' dispiace soprattutto a chi, come me, aveva creduto nella sopravvenuta correttezza di questa azienda, che spero torni sui suoi passi come gia' fece all'epoca dei fatti esposti da ultimo.
Risposta ADUC
Non siamo sicuri che un giudice considererebbe non valida la comunicazione diffusa tramite web, se la stessa fosse espressamente prevista nel contratto. Cio' anche a fronte di una condizione considerata peggiorativa. Pero', poiche' entrambe le tesi possono a nostro avviso essere sostenute, tutto dipende dalla lettura che il giudice vorra' dare.
Pertanto, puo' inviare una raccomandata A/R di contestazione, indicando questo e gli altri punti specifici, chiedendo che le sia applicata la vecchia disposizione contrattuale cui lei ha aderito (chiedendo che le venga comunicato entro 15 gg l'accoglimento di tale richiesta), specificando che in caso contrario si vedra' costretto ad adire le vie legali. E' un tentativo: decidera' poi lei se agire o meno in tal senso, oppure aspettare un'eventuale azione del Garante (cui comunque puo' inviare la segnalazione).
Pertanto, puo' inviare una raccomandata A/R di contestazione, indicando questo e gli altri punti specifici, chiedendo che le sia applicata la vecchia disposizione contrattuale cui lei ha aderito (chiedendo che le venga comunicato entro 15 gg l'accoglimento di tale richiesta), specificando che in caso contrario si vedra' costretto ad adire le vie legali. E' un tentativo: decidera' poi lei se agire o meno in tal senso, oppure aspettare un'eventuale azione del Garante (cui comunque puo' inviare la segnalazione).
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