Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 luglio 2004
Gentile ADUC, scrivo per segnalare un fatto che mi sembra abbastanza serio: l'Italia, come e' ben noto, e' un paese in cui il cellulare e' divenuto con il passare degli anni piu' uno status symbol che un oggetto "utile".
Io, lo ammetto, sono un malato di "tecnologia": cambio una media di 4/5 telefonini all'anno giusto per avere il piacere di avere in mano l'ultimo modello (a differenza dell'italiano medio che "ha per apparire" io "ho per il mio personale piacere"); la mia passione, insana e costosa, mi spinge ad essere sempre informato e documentato sulle nuove tecnologie: da qui parte il mio dubbio.
Di sicuro avrete notato (non credo si possibile il contrario) che nelle varie pubblicita' dei cellulari che permetto l'invio/ricezione di foto/video e' presente un esempio PALESE di pubblicita' ingannevole!
Perche'?
1- le foto che si vedono nelle pubblicita' hanno risoluzioni e numero di colori SCONOSCIUTE ai cellulari (oggi siamo arrivati a 265.000 colori, ma soltanto 3/4 modelli in commercio, tutti gli altri ne hanno o 65.000 o addirittura 4000)
2-la fluidita' e la risoluzione dei video in "streaming" (ovvero quelli che si scaricano con il cellulare tramite la rete GPRS o UMTS) pubblicizzata dalle case produttrici (e le compagnie telefoniche H3G in testa) ha del ridicolo per un motivo su tutti:
i cellulari (e di conseguenza lo streaming video) riescono a sostenere un massimo di 12.5 frames-per-second (ovvero 12.5 fotogrammi per secondo contro i 25 del sistema PAL o del fantomatico sistema pubblicizzato dalle ditte), oltre questo livello il 90% dei cellulari non visualizza il video ed il restante 10% lo fa a scatti. Altro motivo e' che per una questione di "dimensioni" i video NON POSSONO essere compressi in formati ad alta risoluzione perche' altrimenti i cellulari non riuscirebbero in alcuno modo a visualizzarli in tempo reale (straming) ovvero ci vorrebbe un tempo esagerato a scaricarli dalla rete per poi visualizzarli in playback.
Venendo al punto: un discorso del genere, e non sono neanche sceso molto sul tecnico, non credo sia noto a molti italiani che, abbagliati dalle varie modelle che giocano in allegria a farsi video e foto, decidono di comprare 500 e passa euro di telefono rischiando poi di trovarsi con un "coso" costosissimo e che non rende ASSOLTAMENTE quanto promesso!
Perche' allora non promuovere un'iniziativa? Perche' non chiedere che le compagnie telefoniche siano obbligate, non dico a mostrare la reale qualita' dei prodotti, ma quantomeno a scrivere in basso E BEN LEGGIBILE qualcosa del tipo "la qualita' dei video/foto pubblicizzate non corrisponde al reale"?
Aspetto una Vostra risposta e Vi porgo distinti saluti
Benedetto, da Palermo
Io, lo ammetto, sono un malato di "tecnologia": cambio una media di 4/5 telefonini all'anno giusto per avere il piacere di avere in mano l'ultimo modello (a differenza dell'italiano medio che "ha per apparire" io "ho per il mio personale piacere"); la mia passione, insana e costosa, mi spinge ad essere sempre informato e documentato sulle nuove tecnologie: da qui parte il mio dubbio.
Di sicuro avrete notato (non credo si possibile il contrario) che nelle varie pubblicita' dei cellulari che permetto l'invio/ricezione di foto/video e' presente un esempio PALESE di pubblicita' ingannevole!
Perche'?
1- le foto che si vedono nelle pubblicita' hanno risoluzioni e numero di colori SCONOSCIUTE ai cellulari (oggi siamo arrivati a 265.000 colori, ma soltanto 3/4 modelli in commercio, tutti gli altri ne hanno o 65.000 o addirittura 4000)
2-la fluidita' e la risoluzione dei video in "streaming" (ovvero quelli che si scaricano con il cellulare tramite la rete GPRS o UMTS) pubblicizzata dalle case produttrici (e le compagnie telefoniche H3G in testa) ha del ridicolo per un motivo su tutti:
i cellulari (e di conseguenza lo streaming video) riescono a sostenere un massimo di 12.5 frames-per-second (ovvero 12.5 fotogrammi per secondo contro i 25 del sistema PAL o del fantomatico sistema pubblicizzato dalle ditte), oltre questo livello il 90% dei cellulari non visualizza il video ed il restante 10% lo fa a scatti. Altro motivo e' che per una questione di "dimensioni" i video NON POSSONO essere compressi in formati ad alta risoluzione perche' altrimenti i cellulari non riuscirebbero in alcuno modo a visualizzarli in tempo reale (straming) ovvero ci vorrebbe un tempo esagerato a scaricarli dalla rete per poi visualizzarli in playback.
Venendo al punto: un discorso del genere, e non sono neanche sceso molto sul tecnico, non credo sia noto a molti italiani che, abbagliati dalle varie modelle che giocano in allegria a farsi video e foto, decidono di comprare 500 e passa euro di telefono rischiando poi di trovarsi con un "coso" costosissimo e che non rende ASSOLTAMENTE quanto promesso!
Perche' allora non promuovere un'iniziativa? Perche' non chiedere che le compagnie telefoniche siano obbligate, non dico a mostrare la reale qualita' dei prodotti, ma quantomeno a scrivere in basso E BEN LEGGIBILE qualcosa del tipo "la qualita' dei video/foto pubblicizzate non corrisponde al reale"?
Aspetto una Vostra risposta e Vi porgo distinti saluti
Benedetto, da Palermo
Risposta ADUC
al momento, e' solo possibile rilevare che il Garante si e' gia' interessato di queste problematiche ed evidentemente ha ritenuto che risultasse sufficientemente esplicato che l'immagine abbia meramente una finalita' pubblicitaria e non finalizzata a mostrare il risultato reale.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti