Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 giugno 2004
Domanda 30 giugno 2004
Cara ADUC, vi chiedo gentilmente un vostro parere. Ho recentemente acquistato un appartamento in un condominio. Nell'ambito dei lavori di ristrutturazione, ho fatto abbattere un muro, incorporando nell'abitazione un corridoio "esterno" (che era comunque di mia proprieta'). Preciso che e' tutto in regola, come anche verificato dai vigili che sono stati chiamati dai vicini per controllare. Preciso inoltre che non sono variate le tabelle millesimali, perche' il corridoio era gia' di proprieta'. A seguito di questa operazione, e' ovviamente aumentato, seppur di poco, il volume della stanza (che ora comprende anche l'ex corridoio). In ragione di tale aumento volumetrico, gli altri condomini hanno richiesto in assemblea la revisione delle tabelle volumetriche, per farmi pagare una maggiore quota di riscaldamento. La domanda e': chi deve pagare la revisione di tali volumetrie? (un professionista ha preventivato una spesa di 250 euro per tale operazione...) Ovviamente i condomini ritengono che devo pagarla io, mentre secondo me essendo loro a volere la revisione, se proprio vogliono fare questo lavoro, almeno dovrebbero pagarselo... O in alternativa, penso che potrebbe essere una spesa a carico del condominio... Esiste qualche disposizione in merito? Ringraziando in anticipo per l'attenzione, vi invio cordiali saluti.
Caterina, da Milano

Risposta ADUC
in effetti, sarebbe una spesa a suo carico; non puo' prescindere da quale sia lo scopo: che e' quello di richiederle il giusto corrispettivo a fronte di una variazione da lei eseguita. Pertanto, e' vero che il condominio potrebbe anche soprassedere, ma ove non lo faccia e' in diritto di esigere che il pagamento sia a suo carico: in quanto e' vero che sono loro a richiedere l'intervento, ma solo perche' lei -e non loro- ha eseguito una modifica. Ad ogni modo, se non c'e' accordo in merito, il condominio puo' citarla in giudizio ed a quel punto deciderebbe il giudice. Il punto, e' che a nostro avviso non le conviene; poiche' il giudice dovrebbe dare ragione al condominio e di conseguenza spenderebbe inutilmente di piu'.
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