Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 giugno 2004
A proposito di vacanze.. e di discriminazione dell'handicap. Vorrei raccontarvi quello che sta accadendo a mia madre.
Mia madre e' una signora molto anziana (85 anni) che da oltre 30 anni trascorreva le vacanze estive, ad agosto, presso l'Hotel dei Congressi di Castellammare di Stabia (NA). Nel corso degli anni, come sempre succede, aveva stretto relazioni di amicizia con lo staff dell'albergo, con la proprietaria e con un gruppo di clienti che come lei soggiornava ogni anno, nello stesso periodo, in quell' hotel. Da premettere che Castellammare di Stabia e' una stazione termale molto rinomata in Campania, e come tale frequentata prevalentemente da persone non piu' giovanissime: era una compagnia piacevole per lei che, vedova, con poche amicizie e parenti lontani, trascorreva gran parte dell'anno in solitudine. Negli ultimi due-tre anni, per l'avanzare dell'eta' e l'insorgere della malattia (Alzheimer), l'autonomia di mia madre si e' andata via riducendo. Adesso vive in casa con una badante e la sua vita di relazione e' ridotta al minimo. Eppure i suoi ricordi, il suo pensiero, i suoi progetti, vanno sempre alle vacanze all'Hotel dei Congressi, le piace guardare le foto dell'estate precedente e preparare la valigia per quella successiva.
L'estate scorsa, in albergo, in qualche occasione mia madre si e' comportata in modo "anomalo": non scenate o aggressivita' ma, lei che in passato era sempre stata educata e composta, ha avuto atteggiamenti sconvenienti, al limite della decenza, che sicuramente hanno "disturbato" qualcuno.
Di questi episodi sono stata informata in seguito dalla sua badante, una Signora straniera che per motivi culturali e' molto piu' tollerante di noi rispetto alle manifestazioni della malattia mentale. Non una parola invece da parte del personale dell'albergo. Ho saputo anche che un giorno, dopo che mia madre aveva bagnato il letto, una cameriera si e' permessa di dirle: "Lei qui non ci deve venire piu'! ".
Non pretendo la piaggeria da chi per anni ha ampiamente arrotondato il suo stipendio con le mance di mia madre, ma l'educazione e' un dovere di tutti verso tutti, giovani o anziani, sani o malati che siano!
Quest'anno avevo delle grandi perplessita' sull'opportunita' che mia madre ritornasse all'Hotel dei Congressi, sia per gli episodi accaduti, sia perche' le sue condizioni di salute non sono molto buone, ma, considerato che l'idea della vacanza in quell' albergo, con quelle persone, e' l'unica cosa che lei desidera, l'unica cosa che risveglia la sua mente offuscata, alla fine ho pensato che il soggiorno non avrebbe potuto che giovarle (Tra l'altro, da diversi mesi siamo riuscite finalmente a convincerla all'uso dei pannoloni, che prima lei rifiutava).
Cosi' qualche giorno fa ho telefonato in albergo per fare la prenotazione: sorpresa! Non c'e' posto!
Quest'anno l'albergo dispone di alcune camere in meno e le rimanenti sono gia' tutte piene. Probabilmente io ho chiamato troppo tardi. Eppure per i clienti abituali come mia madre e le sue amiche era consuetudine che la prenotazione venisse fatta "d'ufficio", tutti davano per scontato che si sarebbero trovati li' ogni anno.. salvo imprevisti.
Inoltre, pur sapendo che ci sarebbero state difficolta' ad accontentare tutti i clienti, la proprietaria dell'hotel non si e' preoccupata di far avvertire in tempo me o mia madre della situazione, come sarebbe stato, credo, doveroso, visti i rapporti esistenti.
Ho saputo che gli altri clienti abituali hanno gia' la loro prenotazione per quest'estate.
Ho svolto un'indagine informale e da fonte sicura ho avuto conferma di quello che gia' sospettavo: mia madre non e' piu' una cliente gradita (inutile dire che ha sempre pagato regolarmente e puntualmente i suoi conti e le mance) perche', adesso che ha l'Alzheimer, con il suo comportamento nuoce all'immagine dell'albergo. Una delle "amiche", forse facendosi portavoce di altri, mi ha detto che sarebbe meglio portarla (o chiuderla?) in una clinica! Non so se all'Hotel dei Congressi si ha cura dell'igiene dei condizionatori d'aria con la stessa diligenza con cui ci si preoccupa dell'immagine, visto che l'anno scorso c'e' stata tra i clienti una epidemia di "raffreddore" (e una Signora anziana e' morta). Pero' non credo che giovi all'immagine dell'albergo trattare cosi' i clienti quando diventano vecchi e malati (anche perche', che lo si voglia o no, la maggior parte dei villeggianti di Castellammare di Stabia sono anziani ammalati). Adesso io non posso dire a mia madre che non andra' piu' a Castellammare, ne soffrirebbe troppo. Devo solo sperare che non si accorga che e' estate e manca poco ad agosto. Sono indignata per tutto cio' ma non so cosa fare. So bene che, con tutti i problemi seri che hanno i cittadini portatori di handicap, il nostro e' un problema banale. Pero' per noi era importante. Date le circostanze non credo sia il caso di insistere presso l'albergo, ma vorrei almeno che questo episodio diventi di dominio pubblico, che la gente sappia, perche' anche piccole cose possono fare molto soffrire persone gia' fragili. Mi scuso per la lunghezza di questa lettera. Vi prego di rispondermi. Mia madre ha qualche diritto nei confronti dell'albergatrice? Posso fare qualcosa? A chi posso rivolgermi? Potete aiutarmi?
Nell'attesa, invio cordiali saluti.
Maria, da Domodossola (VB)
Mia madre e' una signora molto anziana (85 anni) che da oltre 30 anni trascorreva le vacanze estive, ad agosto, presso l'Hotel dei Congressi di Castellammare di Stabia (NA). Nel corso degli anni, come sempre succede, aveva stretto relazioni di amicizia con lo staff dell'albergo, con la proprietaria e con un gruppo di clienti che come lei soggiornava ogni anno, nello stesso periodo, in quell' hotel. Da premettere che Castellammare di Stabia e' una stazione termale molto rinomata in Campania, e come tale frequentata prevalentemente da persone non piu' giovanissime: era una compagnia piacevole per lei che, vedova, con poche amicizie e parenti lontani, trascorreva gran parte dell'anno in solitudine. Negli ultimi due-tre anni, per l'avanzare dell'eta' e l'insorgere della malattia (Alzheimer), l'autonomia di mia madre si e' andata via riducendo. Adesso vive in casa con una badante e la sua vita di relazione e' ridotta al minimo. Eppure i suoi ricordi, il suo pensiero, i suoi progetti, vanno sempre alle vacanze all'Hotel dei Congressi, le piace guardare le foto dell'estate precedente e preparare la valigia per quella successiva.
L'estate scorsa, in albergo, in qualche occasione mia madre si e' comportata in modo "anomalo": non scenate o aggressivita' ma, lei che in passato era sempre stata educata e composta, ha avuto atteggiamenti sconvenienti, al limite della decenza, che sicuramente hanno "disturbato" qualcuno.
Di questi episodi sono stata informata in seguito dalla sua badante, una Signora straniera che per motivi culturali e' molto piu' tollerante di noi rispetto alle manifestazioni della malattia mentale. Non una parola invece da parte del personale dell'albergo. Ho saputo anche che un giorno, dopo che mia madre aveva bagnato il letto, una cameriera si e' permessa di dirle: "Lei qui non ci deve venire piu'! ".
Non pretendo la piaggeria da chi per anni ha ampiamente arrotondato il suo stipendio con le mance di mia madre, ma l'educazione e' un dovere di tutti verso tutti, giovani o anziani, sani o malati che siano!
Quest'anno avevo delle grandi perplessita' sull'opportunita' che mia madre ritornasse all'Hotel dei Congressi, sia per gli episodi accaduti, sia perche' le sue condizioni di salute non sono molto buone, ma, considerato che l'idea della vacanza in quell' albergo, con quelle persone, e' l'unica cosa che lei desidera, l'unica cosa che risveglia la sua mente offuscata, alla fine ho pensato che il soggiorno non avrebbe potuto che giovarle (Tra l'altro, da diversi mesi siamo riuscite finalmente a convincerla all'uso dei pannoloni, che prima lei rifiutava).
Cosi' qualche giorno fa ho telefonato in albergo per fare la prenotazione: sorpresa! Non c'e' posto!
Quest'anno l'albergo dispone di alcune camere in meno e le rimanenti sono gia' tutte piene. Probabilmente io ho chiamato troppo tardi. Eppure per i clienti abituali come mia madre e le sue amiche era consuetudine che la prenotazione venisse fatta "d'ufficio", tutti davano per scontato che si sarebbero trovati li' ogni anno.. salvo imprevisti.
Inoltre, pur sapendo che ci sarebbero state difficolta' ad accontentare tutti i clienti, la proprietaria dell'hotel non si e' preoccupata di far avvertire in tempo me o mia madre della situazione, come sarebbe stato, credo, doveroso, visti i rapporti esistenti.
Ho saputo che gli altri clienti abituali hanno gia' la loro prenotazione per quest'estate.
Ho svolto un'indagine informale e da fonte sicura ho avuto conferma di quello che gia' sospettavo: mia madre non e' piu' una cliente gradita (inutile dire che ha sempre pagato regolarmente e puntualmente i suoi conti e le mance) perche', adesso che ha l'Alzheimer, con il suo comportamento nuoce all'immagine dell'albergo. Una delle "amiche", forse facendosi portavoce di altri, mi ha detto che sarebbe meglio portarla (o chiuderla?) in una clinica! Non so se all'Hotel dei Congressi si ha cura dell'igiene dei condizionatori d'aria con la stessa diligenza con cui ci si preoccupa dell'immagine, visto che l'anno scorso c'e' stata tra i clienti una epidemia di "raffreddore" (e una Signora anziana e' morta). Pero' non credo che giovi all'immagine dell'albergo trattare cosi' i clienti quando diventano vecchi e malati (anche perche', che lo si voglia o no, la maggior parte dei villeggianti di Castellammare di Stabia sono anziani ammalati). Adesso io non posso dire a mia madre che non andra' piu' a Castellammare, ne soffrirebbe troppo. Devo solo sperare che non si accorga che e' estate e manca poco ad agosto. Sono indignata per tutto cio' ma non so cosa fare. So bene che, con tutti i problemi seri che hanno i cittadini portatori di handicap, il nostro e' un problema banale. Pero' per noi era importante. Date le circostanze non credo sia il caso di insistere presso l'albergo, ma vorrei almeno che questo episodio diventi di dominio pubblico, che la gente sappia, perche' anche piccole cose possono fare molto soffrire persone gia' fragili. Mi scuso per la lunghezza di questa lettera. Vi prego di rispondermi. Mia madre ha qualche diritto nei confronti dell'albergatrice? Posso fare qualcosa? A chi posso rivolgermi? Potete aiutarmi?
Nell'attesa, invio cordiali saluti.
Maria, da Domodossola (VB)
Risposta ADUC
non e' il caso d'insistere, per due motivi: il primo e' che l'aspettativa di un posto "riservato" l'aveva dal punto di vista umano, ma non giuridicamente; il secondo e' che a seconda del tipo di necessita', l'albergo non e' tenuto a fornire piu' assistenza di quella strettamente legata al servizio (il resto, e' di totale competenza della badante, che deve pertanto farsi carico di tutto quanto fuoriesca dalla normale disponibilita' propria di un albergo "normale" e non quindi destinato -e non attrezzato ne' culturalmente abituato- a fornire servizi in piu').
Probabilmente, non dovrebbe lasciare sua madre a casa: un nuovo albergo, anche in un posto diverso, se le "amiche" non fossero piu' disponibili (e comunque, potrebbe essere utile per giustificare la diversita' d'albergo) potrebbe essere un'ottima idea: con la raccomandazione, per la badante, di occuparsi in toto e senza delegare all'albergo alcunche', di quella che e' l'assistenza "normale": in modo da evitare inutili conflitti su quali possano essere i compiti doverosi o meno e comunque cercando naturalmente di evitare di causare qualsiasi tipo di disagio. Un comportamento tempestivo e' sicuramente in grado di eliminare qualsiasi tipo di problema, tacitando sul nascere e quindi annullando comportamenti inopportuni.
Probabilmente, non dovrebbe lasciare sua madre a casa: un nuovo albergo, anche in un posto diverso, se le "amiche" non fossero piu' disponibili (e comunque, potrebbe essere utile per giustificare la diversita' d'albergo) potrebbe essere un'ottima idea: con la raccomandazione, per la badante, di occuparsi in toto e senza delegare all'albergo alcunche', di quella che e' l'assistenza "normale": in modo da evitare inutili conflitti su quali possano essere i compiti doverosi o meno e comunque cercando naturalmente di evitare di causare qualsiasi tipo di disagio. Un comportamento tempestivo e' sicuramente in grado di eliminare qualsiasi tipo di problema, tacitando sul nascere e quindi annullando comportamenti inopportuni.
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