Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 giugno 2004
A mia sorella circa 8 anni fa a fronte del terzo parto con cesario gli e' stato chiesto se voleva chiudere le tube provvisoriamente(anziche' cucirle applicandogli delle clips: in questo modo avrebbe potuto riaprirle in ogni momento). Tutto questo e' avvenuto all'Ospedale di Castel San Giovanni (PC). All'inizio di quest'anno mia sorella ha deciso di riaprirle; siccome il reparto maternita' di Castel San Giovanni si e' trasferito a Piacenza, si e' rivolta all'ospedale di quest'ultima. Gli hanno confermato che riaprile le tube non era un problema, da febbraio fino fine maggio si e' sottoposta ai vari esami e due giorni prima dalla data dell'intervento, e' stata convocata dal primario dell'Ospedale e le e' stato detto che alla sua eta' (46 anni) un intervento di questo tipo e' inutile e che in quell'ospedale non sarebbe avvenuto. E' ammissibile un comportamento del genere? Cosa puo' fare per far valere i suoi diritti? Mia sorella ha in mano tutta la documentazione, sia dell'ospedale di Castel in cui si dichiara che l'intervento di chiusura delle tube era provvisorio, e sia dell'ospedale di Piacenza in cui Vi e' anche la data fissata per l'intervento. Grazie per la cortesia. Saluti.
Mirella, da Lissone
Mirella, da Lissone
Risposta ADUC
riteniamo che occorra rivolgersi ad un medico, che sappia quindi valutare e consigliare: la legge puo' essere di supporto, ma solo se prima c'e' una base medica che consenta di rilevare DOVE sia l'errore, se sia ancora possibile agire e come. E' un po' fuori zona, ma forse puo' esserle utile un'associazione per i diritti del malato: clicca qui
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