Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 giugno 2004
Domanda 26 giugno 2004
alla fine del mese di gennaio u. s ho ricevuto dall'Enel una bolletta per cessazione di un contratto relativo alla fornitura di cantiere presso la mia abitazione di Rio nell'Elba dove ho una casa. Il consumo riportato mi e' sembrato subito eccessivo l'importo a chiusura era di 1297, 97 euro infatti la lettura riportata nella bolletta di chiusura risultava essere superiore di circa 10.000 unita' rispetto a quella riportata sulla bolletta. Il giorno 2 gennaio ho scritto una raccomandata all'ufficio Enel chiedendo una verifica e l'adeguamento della bolletta. Successivamente non avendo ricevuto risposta ho contattato il numero verde per due volte che mi ha risposto di aspettare la comunicazione scritta dalla direzione competente. Durante il mese di maggio mi e' stata invece recapitata una lettera di richiesta di pagamento dove addirittura venivano conteggiati degli interessi per ritardo. Ho chiamato di nuovo il numero verde e alla fine sono stato contattato dall'ufficio di Piombino che si e' scusato per avere ricevuto solo ora la mia raccomandata dopo avere spiegato nuovamente l'accaduto mi ha detto che il contatore era stato reimpiegato o rottamato e che la sua lettura era quella della bolletta e quindi che dovevo pagare. La mia domanda e' se tutto questo e' normale tenendo anche presente che ho sempre pagato regolarmente le bollette tutte di circa 90 euro tramite conto corrente bancario (l'Enel dice che sono tutti acconti e che non leggevano il contatore dal 1999) e che la casa viene usata solo d'estate per le vacanze e qualche fine settimana d'inverno visto che vivo per lavoro a Firenze. Spero di non essere stato troppo prolisso e resto in attesa di un vostro consiglio ringraziandovi fin d'ora per l'interessamento.
Stefano, da Rio nell'Elba/Livorno

Risposta ADUC
se il contatore e' stato rimosso e lei non ha controfirmato l'ultima lettura, e' in condizione di contestare fornendo una media dei consumi negli ultimi anni, formulando -sempre per raccomandata A/R- una controproposta, dettando un termine di 15 gg per accoglierla o meno e dando avviso che in difetto agira' in giudizio. Occorrera' poi che effettivamente si rivolga in giudizio, pagando gia' una parte (quella ritenuta adeguata secondo la media che dovra' poi portare a supporto) non tanto perche' questo le eviti il distacco del servizio -che ci sara'- ma per ottenere di poter stare in giudizio senza legale, rimanendo almeno sotto i 1000 euro, se si superano i 516 come sarebbe ancora meglio, come valore del contenzioso.
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