Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 giugno 2004
Domanda 26 giugno 2004
Buongiorno, vorrei cortesemente sottoporre alla Vs. attenzione quanto mi e' successo nella giornata del 23.06.04 per avere un parere sulla correttezza di quanto successomi. Mi sono recata in un negozio di alimentari che esponeva in vetrofania la possibilita' di utilizzare buoni pasto per il pagamento della spesa tra cui i buoni della Ticket Restaurant rilasciati dalla ditta dove lavoro, sono entrata per la spesa. Arrivata alla cassa per il pagamento, chiedo se posso pagare con i sopracitati buoni pasto, risposta: certamente signora sa pero' che noi tratteniamo il 5% per commissioni. Io osservo che e' la prima volta che mi capita in quanto nei vari negozi e ristoranti dove mi trovo a spendere i buoni pasto questo non e' mai successo.
Morale: lo scontrino da euro 46, 40 viene maggiorato del 5% passando ad euro 48, 72 pago con 9 buoni pasto da euro 5, 29 ed aggiungo moneta per euro 1, 11. Ovviamente lo scontrino fiscale rilasciatomi, e' di euro 46, 40.
Tutto questo e' corretto? In attesa di un Vs. riscontro, porgo distinti saluti.
Giacomina, da Brusaporto BG

Risposta ADUC
e' strano che non le sia mai successo, in ogni caso una prima cosa che puo' fare e' segnalare il fatto alla Ticket Restaurant al fine di verificare se possano semmai essere violati gli accordi intercorrenti tra costoro e lo specifico negozio. Inoltre, al negozio si potrebbe osservare la mancanza dell'indicazione in merito (con cartelli) fermo restando che le e' comunque stato comunicato prima; a nostro avviso, non c'e' un'irregolarita' dal punto di vista contrattuale, in quanto la vetrofania non comporta la necessita' di allegare in dettaglio ed in calce tutte le condizioni che possono essere comunicate al momento della conclusione del contratto. Ma riteniamo che possano esserci delle contestazioni da fare sotto un diverso aspetto, ossia dell'aspettativa dal punto di vista pubblicitario. Il 5% glielo possono applicare; glielo comunicano e lei accetta o meno. MA la mancanza dell'informazione in via preventiva ha causato una situazione ingannevole: in quanto -potendo la commissione essere o meno applicata- loro hanno comunque guadagnato un cliente grazie alla vetrofania, che probabilmente non avrebbero guadagnato in caso avessero gia' esposte tutte le condizioni. E' vero che nessuno poi l'ha obbligata a pagare col ticket, ma e' innegabile anche l'aspettativa. A nostro avviso un'azione davanti ad un giudice sarebbe possibile al fine di ottenere l'apposizione di un'integrazione che non consenta quindi un indebito accaparramento della clientela.
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