Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 giugno 2004
Buongiorno, vorrei chiedere un informazione relativamente alla frequenza presso gli asili nido. Ieri sono andata a prendere mio figlio all'asilo e poco dopo l'uscita mi sono accorta che aveva due "ghiandoline" ingrossate ai lati del collo. L'ho fatto subito visitare e mi hanno detto di stare tranquilla.. che forse gli sarebbe venuta la febbre e che il motivo poteva essere dovuto al fatto che "forse" il mio bimbo avesse lo streptococco... oppure in casi rari poteva accadere che il bimbo avesse la mononucleosi. Subito dopo averlo fatto controllare ho chiamato al telefono una delle puericultrici per raccontarle il fatto accaduta e Lei mi ha detto di essersene gia' accorta da 15 giorni ma che non mi aveva detto nulla per non allarmarmi e che comunque pensava che noi genitori ce ne fossimo accorti. Stamattina ho fatto subito fare il tampone a mio figlio che pero' e' risultato negativo allo streptococco. Morale, l'abbiamo portato all'asilo ma dopo due ore circa mi hanno telefonato dicendomi che loro avevano chiesto al loro Pediatra informazioni e che in via preventiva io dovevo comunque allontanare mio figlio dall'asilo!!! E' corretto tutto questo? Lo posso fare? Se no, posso richiedere che mi vengano scalati dalla retta mensile i giorni non "sfruttati"? Posso richiedere il rimborso delle analisi successive in quanto sono obbligata a far fare a mio figlio altre indagine (esami del sangue) per essere sicuri che non abbia alcuna malattia contagiosa?? In attesa di una Vostra risposta in merito, porgo l'occasione per porgerVi cordiali saluti.
Fabrizio, da Caponago
Fabrizio, da Caponago
Risposta ADUC
il comportamento e' anomalo nel momento in cui hanno comunque deciso di soprassedere per 15 gg: il rischio per gli altri bambini era sicuramente presente sin dal primo momento. Pertanto, si tratta di una decisione un po' anomala, in quanto tardiva.
Il fatto e' che per la tutela della collettivita' simili provvedimenti possono essere ritenuti legittimi; ma non in assenza totale di elementi, come parrebbe in questo caso. Di conseguenza, un'azione legale potrebbe anche essere sostenibile (finalizzata alla rifusione dei danni causati a fronte di detta imposizione basata su una totale assenza di elementi: non hanno neanche sottoposto il bambino a visita, lo hanno semplicemente interpellato per informazioni) ferma restando l'aleatorieta' che c'e' e rimane, circa la possibilita' di determinare la fondatezza o meno dei timori (cio', in quanto a nostro avviso mancano i presupposti per un allontanamento, pero' non possiamo garantire che il giudice la pensera' allo stesso modo).
Il fatto e' che per la tutela della collettivita' simili provvedimenti possono essere ritenuti legittimi; ma non in assenza totale di elementi, come parrebbe in questo caso. Di conseguenza, un'azione legale potrebbe anche essere sostenibile (finalizzata alla rifusione dei danni causati a fronte di detta imposizione basata su una totale assenza di elementi: non hanno neanche sottoposto il bambino a visita, lo hanno semplicemente interpellato per informazioni) ferma restando l'aleatorieta' che c'e' e rimane, circa la possibilita' di determinare la fondatezza o meno dei timori (cio', in quanto a nostro avviso mancano i presupposti per un allontanamento, pero' non possiamo garantire che il giudice la pensera' allo stesso modo).
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