Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 giugno 2004
Spettabili ADUC, mi trovo davvero in una situazione curiosa, proprio oggi ritorno da un'udienza dal Giudice di Pace di Monza al quale mi sono rivolto in gennaio per un soprabito danneggiato durante il servizio di pulitura. A Tutt'oggi non si viene a capo in quanto la tintoria, dopo aver utilizzato un metodo diverso di pulitura diverso dall'etichetta, si avvale di una perizia che dichiara che in qualunque altro modo, il danno sarebbe accaduto ugualmente. Non solo in via convenzionale presenta una serie di testimoni, mai visti prima, pronti a dichiarare che in fase di reclamo, avrei dato in escandescenza oltraggiando la titolare in loro presenza e pertanto, non solo non mi riconosce il danno, ma addirittura si chiede risarcimento per aver danneggiato la sua immagine. (Tutto falso). Non potevo immaginare che andare in tintoria fosse cosi pericoloso. Ad oggi mi ritrovo senza un capo d'abbigliamento che gia' per tutto l'inverno non ho utilizzato per questi motivi, senza rimborso per il danno ricevuto, e forse costretto a risarcisce un danno per una colpa che non ho. Di solito non vado in tintoria con testimoni, quindi non ho possibilita' di controbattere ad i suoi testimoni. Questo, in sintesi, e' tutto. Conto su un Vostro suggerimento, anche telefonico se possibile chiarendo meglio ogni cosa.
Distinti saluti.
Claudio, da Lesmo
Distinti saluti.
Claudio, da Lesmo
Risposta ADUC
il giudice prende in considerazione solo la perizia di controparte?? Fermo restando che lei a sua volta potrebbe portare una SUA perizia di parte, riteniamo che il giudice dovrebbe, semplicemente, dare mandato ad un perito da lui nominato per verificare il fatto, non certo stare ad ascoltare loro e basta: e questo e' solo il primo punto. Il secondo punto e' che in ogni caso il danno e' derivato da QUEL lavaggio e quindi e' relativo cosa ne sarebbe avvenuto del capo con altri lavaggi (ammesso sia vero.. anche con un lavaggio in acqua fredda, per esempio??); il terzo punto e' il piu' importante: IN OGNI CASO, LORO si sono assunti l'incarico di effettuare il lavaggio: LORO sono i professionisti ed hanno ACCETTATO l'incarico, garantendo di poterlo eseguire. Ove il lavaggio NON fosse stato possibile non avrebbero dovuto assumersi l'onere di accettarlo. Ma avendolo fatto.. NE RISPONDONO in quanto hanno volontariamente accettato un incarico che non erano evidentemente in condizione di svolgere e che dovevano quindi sapere, in quanto del mestiere, di non essere in grado di eseguire il lavaggio e quindi conoscere il rischio di danneggiare il capo.
Questi sono i 3 punti su cui deve ribattere lei. Per quanto concerne i testimoni, fara' presente di non averli visti e quindi ribadira' di non aver detto quanto da loro affermato, ipotizzando che possano averla confusa con altri e comunque specificando che si riserva di presentare querela di falso.
Questi sono i 3 punti su cui deve ribattere lei. Per quanto concerne i testimoni, fara' presente di non averli visti e quindi ribadira' di non aver detto quanto da loro affermato, ipotizzando che possano averla confusa con altri e comunque specificando che si riserva di presentare querela di falso.
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