Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 giugno 2004
Domanda 25 giugno 2004
Cara ADUC, Vi ho scritto per esporvi il mio problema con un contratto ADSL sottoscritto con Infostrada ed ora gestito da WIND dal quale non riesco a uscirne.
Riassumo la mia vicenda con WIND: Nel marzo 2003 ho chiesto il trasferimento del servizio VERDE ADSL PRO da un numero telefonico ad un altro (causa trasloco). Esso e' avvenuto nel settembre 2003 dopo 6 mesi e numerosi solleciti al numero 1928 di Assistenza Clienti. In tale periodo non ho potuto usufruire del servizio ADSL che invece e' stato fatturato da Wind..
Con lettera raccomandata (ottobre 2003) A/R ho comunicato a Wind la sospensione del pagamento dell'ultima, relativa al periodo luglio/agosto 2003, chiedendone lo storno motivando che non si puo' fatturare un servizio non erogato.
Poi, dall'attivazione del servizio ADSL sul nuovo numero e' iniziata da parte di Wind l'emissione di una doppia fatturazione in quanto alla Wind risultavano attivi 2 contratti, uno relativo al vecchio numero telefonico ed uno relativo al nuovo. Segnalato l'inconveniente al numero 1928 mi veniva detto che il disguido era dovuto alla migrazione delle procedure da Infostrada a Wind, rassicurandomi che al piu' presto il disguido sarebbe stato risolto. Nel frattempo mi suggerivano di pagare solo le fatture relative al nuovo contratto, (quello relativo al servizio effettivamente erogato).
Ma da allora la doppia fatturazione, nonostante vari solleciti telefonici, non e' mai cessata. Poi il 13/04/2004 ho ricevuto dal Credit Manager della sede operativa di Milano un sollecito di pagamento di tutte le fatture relative al vecchio contratto relativo al vecchio numero (per euro 456, 00) invitandomi al pagamento delle stesse entro 8 giorni dal ricevimento del sollecito. Nel caso non avessi eseguito il pagamento Wind avrebbe sospeso il servizio e dato corso alle opportune azioni a tutela del loro credito. Alla lettera ho riposto con un fax inviato all'ufficio Gestione Crediti di Milano all'attenzione del Credit Manager dove spiegavo il motivi per cui non erano state pagate le fatture, chiedendone nuovamente lo storno, dandogli il mio recapito telefonico per qualsiasi chiarimento.
Risultato: nessuno mi ha contattato, il giorno 29/05/2004 mi e' stato sospeso il servizio.
Da tale giorno ogni 2 giorni ho chiamato il numero di Assistenza Clienti 1928 lamentandomi e chiedendo una rapida risoluzione del caso (ripristino servizio e storno fatture). Ogni volta la risposta e' stata che erano attive 2 pratiche "urgenti", 1 per la chiusura del vecchio contratto con conseguente storno fatture, 2 per il ripristino del servizio, con la promessa di una contatto telefonico quanto prima. Ultimo atto:
il 21/06/2004 ho ricevuto una lettera datata 11/06/2004 dal Credit Manager di Roma, avente come oggetto: preavviso di risoluzione contratto. Nella stessa si fa riferimento alle fatture non pagate (per un totale di euro 593, 00), nonostante la sospensione del servizio, dicendo che le stesse dovevano pagate entro il termine ultimo di 15 giorni dalla data delle lettera. Testualmente:
. ritenuta ove occorre la Vs. inadempienza anche ex. art. 1460 c. c. nonche' la Vs. decadenza da ogni beneficio di miglior favore ex art. 1186 c. c., Vi invitiamo all'adempimento di quanto dovuto entro il termini ultimo di 15 giorni dalla presente, prevenendoVi che in difetto si procedera' nei Vs. confronti senza ulteriore avviso e con ogni maggior onere a Vs. carico, avvalendosi dei piu' efficaci rimedi di legge; perdurando la Vs. inadempienza i servizi telefonici verranno immediatamente disattivati. Il contratto successivamente si intendera' risolto per Vs. esclusivo fatto e colpa.
A questo punto mi sento completamente disorientato. Mi sento profondamente preso in giro: un anno di solleciti per non avere risolto nulla, anzi. A cosa serve il servizio di Assistenza Clienti se questo e' il risultato?
Cosa posso fare?,. e soprattutto cosa posso fare loro (che citano il riferimento agli ex art. 1460 e 1186 c. c.)? Come devo rispondere?
Aiutatemi. Grazie mille anticipatamente.
Francesco, da Martellago (VE)

Risposta ADUC
come aveva richiesto il trasloco? In che forma? Per raccomandata A/R? Non ha molto senso che lei abbia inviato una raccomandata solo a posteriori per chiedere lo storno, se prima non li ha resi inadempienti: e se non ha inviato alcuna intimazione per raccomandata, per effettuare questo trasferimento, indicando un certo termine che risulti da loro rimasto disatteso, dal punto di vista formale prove a favore non ne ha molte. Inoltre, il fatto che risultino attivi due contratti ci preoccupa ancora di piu': siamo CERTI che risulti la richiesta di TRASFERIMENTO? Non e' che risulta una seconda attivazione? In una parola: COSA HA di SCRITTO?? E poi, ancora: non ha contestato mai per raccomandata? Solo per telefono? Guardi che quello che e' importante e' rilevare le inadempienza quando avvengono, PER RACCOMANDATA; e NON contestare DOPO i danni che lei (non potendo provare) SOSTIENE di aver avuto. Questo e' importante: in quanto e' ovvio che non possa contare sulla loro disponibilita' e buona fede, in quanto in quel caso neanche avrebbe avuto problemi. Di conseguenza, se deve tutelarsi, non puo' affidarsi al loro buon cuore e quindi ai ragazzi del call center. Le confessiamo, quindi, che la sua situazione ci pare sicuramente preoccupante in quanto poteva essere facilmente risolta muovendosi al momento giusto, ma avendo lasciato correre tutto per troppo tempo la posizione appare debole in quanto senza elementi come puo' essere creduto da un giudice?
Invii una raccomandata facendo riferimento alla precedente sua dalla quale chiaramente (si spera) si evinceva come la sua fosse stata una richiesta di trasferimento e come pertanto il contratto attivo fosse uno solo, evidentemente trasferito da xxxx a xxxx, dovendosi pertanto considerare indebita, immotivata ed evidentemente erronea la loro prosecuzione di fatturazione per il vecchio domicilio in quanto trasferito, intimando che si provveda entro 15 gg a darle conferma dell'avvenuto storno, con conseguente rimborso delle fatture da lei pagate non come riconoscimento ma al solo fine di evitare il distacco nonche' conseguente cessazione retroattiva del servizio indebitamente lasciato attivo, danso avviso che in difetto agira' in giudizio. Al che, tenti come primo passo una conciliazione davanti al giudice di pace -un contenzioso, al momento, non ci sentiamo di suggerirglielo.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →