Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 giugno 2004
Domanda 23 giugno 2004
Cara ADUC, non ho avuto il tempo di leggere tutte le mails del forum in merito, comunque vorrei sapere qual e' la strada migliore per denunciare la mia compagnia telefonica (TIM) per aver distribuito a cani e porci (Pres Cons) il mio numero di telefono PRIVATO. Sottolineo PRIVATO poiche' ho acquisito l'odiato cellulare proprio per tutelarmi, e dal momento che posseggo un numero di telefono fisso e sono normalmente reperibile sull'elenco telefonico non vedo proprio perche' ci sia stata quest'impellente necessita' di ricordarmi l'impegno elettorale via sms e soprattutto perche' tutto cio' sia stato avvallato da una compagnia telefonica che, se richiedo a chi corrisponde un numero perche' sono stata molestata telefonicamente, mi risponde che non me lo puo' comunicare per questioni di privacy. E la mia privacy dove se la sono messa? Per non parlare poi della spesa... sara' anche vero che le compagnie hanno fornito il servizio gratis al nostro amato governo, senz'altro perche' gia' sanno che si possono rivalere su tutti noi grazie al recente aumento dei costi degli sms (sul quale ovviamente i "nostri" eletti non fiatano!).
Sono sempre piu' schifata, soprattutto di questa sindrome da "voglio partecipare anch'io al grande fratello" che fa si' che almeno meta' degli italiani trovino normale l'essere raggiunti cosi' impunemente sul proprio numero PERSONALE, quando non lo trovano addirittura utile. Non faccio ulteriori commenti ma vorrei un preciso consiglio su come muovermi contro TIM (oltre a togliermi dalla sua clientela).
Grazie.
Chiara, da Genova

Risposta ADUC
bastava ne leggesse una, di risposte, in effetti; non importava visionarle tutte. Il Garante sta verificando ed ove venissero rilevate irregolarita' provvedera' ad intervenire in merito, ma presumibilmente non ne saranno rilevate, in quanto la comunicazione e' avvenuta nei termini indicati dal Garante medesimo per le comunicazioni di pubblica utilita'. La fobia del gestore che non le comunica il numero del molestatore, deriva non da una reale normativa, ma dagli eccessi e dalle interpretazioni paranoiche di molti, spesso avallati anche da giudici, che hanno reso praticamente inattuabili le funzioni piu' normali e piu' logiche. In questo caso specifico, il Gestore ha semplicemente agito nei termini consentiti dalle norme; nei casi che ricordava lei, non essendo tutelato da un decreto ad hoc, ritiene opportuno non muoversi ed attendere di essere condannato da un giudice a fornirle tali estremi, che non rischiare di vedersi contestato dopo il comportamento tenuto. La legge e' fatta male e le fobie sono avallate ed enfatizzate, col dubbio risultato che le cose piu' banali ed ovvie (dalla possibilita' di conoscere il nominativo del chiamante che ci ha disturbato e che a quanto pare ha su di noi il vantaggio di conoscerci, alla possibilita' per le autorita' di inviare messaggi di particolare rilevanza istituzionale) vengono rese impossibili, mentre i rischi reali non vengono in alcun modo coperti.
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