Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 giugno 2004
Spett. ADUC, vi scrivo in merito ad un NON desiderato contratto di portabilita' da Omnitel a Wind. In data 23 Aprile '04 un promotore della Wind mi ha "convinto" ad sottoscrivere un contratto di portabilita' da Omnitel a Wind dandomi false informazioni in merito agli effetti di tale operazione.
In particolare poiche' non mi interessava passare a Wind per non perdere la conveniente tariffazione che avevo con il vecchio contratto Omnitel, mi ha assicurato piu' volte nonostante la mia dubbiosita' che i servizi della Omnitel avrebbero continuato ad essere attivi anche dopo il passaggio a Wind; ovvero che con quel numero di telefonia mobile avrei potuto utilizzare sia la sim Wind che quella Omnitel. Il giorno dopo, leggendo bene il contratto e le brochure ho appurato che cio' non era vero ed provveduto ad inviare un fax alla Wind REVOCANDO il contratto perche' sottopostomi truffaldinamente.
Successivamente ho contattato la Omnitel per verificare lo stato della pratica, e mi e' stato detto che non era ancora pervenuto il contratto da parte del promotore, ma che ESSENDO PRESENTE IL FAX DI RECESSIONE DAL CONTRATTO NON SI SAREBBE PROCEDUTO ALLA LAVORAZIONE DI TALE CONTRATTO e quella numerazione telefonica sarebbe rimasta a Omnitel. Nonostante cio' ieri la Omnitel mi ha avvisato che il 23/06/04 verra' effettuata la portabilita'. Praticamente Wind ha proceduto a comunicare all'altra societa' la richiesta di trasferimento NONOSTANTE la mia richiesta di recessione. Ovviamente ora entrambe le compagnie telefoniche scaricano sull'altra la responsabilita' del trasferimento della numerazione. Mi si incolpa di non aver avvisato la Omnitel; non vedo io motivo per qui avrei dovuto farlo, ritenendo fosse largamente sufficiente il bloccare il contratto verso la Wind. Conclusione: mi ritrovo con una sfavorevole tariffazione Wind che non voglio ed ho irrimediabilmente perso una vantaggiosa tariffazione Omnitel non piu' esistente. Come debbo procedere perche' il fatto non passi in cavalleria?
Posso recuperare la vecchia tariffazione Omnitel? Ringrazio per l'attenzione.
Marcello, da Roma
In particolare poiche' non mi interessava passare a Wind per non perdere la conveniente tariffazione che avevo con il vecchio contratto Omnitel, mi ha assicurato piu' volte nonostante la mia dubbiosita' che i servizi della Omnitel avrebbero continuato ad essere attivi anche dopo il passaggio a Wind; ovvero che con quel numero di telefonia mobile avrei potuto utilizzare sia la sim Wind che quella Omnitel. Il giorno dopo, leggendo bene il contratto e le brochure ho appurato che cio' non era vero ed provveduto ad inviare un fax alla Wind REVOCANDO il contratto perche' sottopostomi truffaldinamente.
Successivamente ho contattato la Omnitel per verificare lo stato della pratica, e mi e' stato detto che non era ancora pervenuto il contratto da parte del promotore, ma che ESSENDO PRESENTE IL FAX DI RECESSIONE DAL CONTRATTO NON SI SAREBBE PROCEDUTO ALLA LAVORAZIONE DI TALE CONTRATTO e quella numerazione telefonica sarebbe rimasta a Omnitel. Nonostante cio' ieri la Omnitel mi ha avvisato che il 23/06/04 verra' effettuata la portabilita'. Praticamente Wind ha proceduto a comunicare all'altra societa' la richiesta di trasferimento NONOSTANTE la mia richiesta di recessione. Ovviamente ora entrambe le compagnie telefoniche scaricano sull'altra la responsabilita' del trasferimento della numerazione. Mi si incolpa di non aver avvisato la Omnitel; non vedo io motivo per qui avrei dovuto farlo, ritenendo fosse largamente sufficiente il bloccare il contratto verso la Wind. Conclusione: mi ritrovo con una sfavorevole tariffazione Wind che non voglio ed ho irrimediabilmente perso una vantaggiosa tariffazione Omnitel non piu' esistente. Come debbo procedere perche' il fatto non passi in cavalleria?
Posso recuperare la vecchia tariffazione Omnitel? Ringrazio per l'attenzione.
Marcello, da Roma
Risposta ADUC
che i servizi di un gestore non potessero essere mantenuti da un altro, purtroppo e' ovvio (semmai, il dubbio poteva nascere a fronte di una proposta di servizio analogo del nuovo gestore). In ogni caso il problema e' che in primo luogo occorrerebbe sapere se lei abbia stipulato il contratto come professionista o come consumatore, in quanto in caso di contratto come professionista non e' applicabile il diritto di recesso. E per quanto concerne la possibilita' di dimostrare la truffa subita, e' la sua parola contro la loro: un giudice dara' peso al fatto che lei abbia sottoscritto il contratto firmandolo e quindi -poiche' leggere il contratto che si firma e' un presupposto imprescindibile- tendera' a non crederle ed anche ove volesse farlo si trovera' pero' una volonta' dichiarata in contratto e comprovata da una firma ed una sua affermazione successiva non comprovabile: il che, in termini di legge, vorrebbe dire un necessario rigetto della sua contestazione. In secondo luogo, non si invia mai un fax e basta, in quanto non ha valore probatorio poiche' non e' attestabile la prova di ricevimento certo da parte della controparte (deve contare sull'onesta' di quest'ultima, il che -lo comprendera'- e' un po' troppo ottimistico), ma si deve NECESSARIAMENTE inviare una raccomandata A/R. Quello che le hanno detto a voce, ovviamente non vale niente: dobbiamo rimproverarla severamente, in quanto tutto era cominciato proprio perche' aveva creduto a quanto dettole a voce, pero' ha continuato a farlo..
Provi a contestare a Wind facendo presente di aver inviato la risoluzione del contratto "in data xxx nei termini di legge" con intimazione a darle conferma dell'annullamento retroattivo di detto contratto entro 15 gg e dando avviso che in difetto agira' in giudizio. Cio', con la speranza che avvengano due cose: la prima e' che ammettano chissa' come la ricezione del fax e la seconda che il suo fosse un contratto stipulato come consumatore o che comunque, sempre chissa' come, non si accorgano dell'eventuale partita iva invece indicata.
Provi a contestare a Wind facendo presente di aver inviato la risoluzione del contratto "in data xxx nei termini di legge" con intimazione a darle conferma dell'annullamento retroattivo di detto contratto entro 15 gg e dando avviso che in difetto agira' in giudizio. Cio', con la speranza che avvengano due cose: la prima e' che ammettano chissa' come la ricezione del fax e la seconda che il suo fosse un contratto stipulato come consumatore o che comunque, sempre chissa' come, non si accorgano dell'eventuale partita iva invece indicata.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti