Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 giugno 2004
Domanda 23 giugno 2004
Spett. ADUC, vorrei avere un vostro parere in materia di rimborsi Irpef fatti a persone decedute. Mi spiego.
Il mese scorso, ricevo un assegno NON TRASFERIBILE della Banca d'Italia, per un rimborso Irpef relativo al 1992, intestato a nome di mio padre che pero' e' deceduto da due anni. Per il suo incasso, mi sono rivolto ad un amico che lavora alle Poste e che mi ha consigliato di apporre sul retro dell'assegno, a titolo di girata, la firma di mio padre e la mia, in modo da versarlo poi sul Conto Banco Posta intestato a me ed a mia madre.
Alle mie rimostranze che si sarebbe trattato di una cosa illegale (firma di mio padre deceduto) e che, soprattutto, l'assegno era NON TRASFERIBILE il mio amico mi ha tranquillizzato dicendomi, testuali parole, "non preoccuparti che queste cose alle Poste le facciamo tutti i giorni".
Allora io mi sono fidato... ho apposto, a titolo di girata, la firma di mio padre e la mia sull'assegno e poi l'abbiamo versato sul nostro Conto Banco Posta.
Risultato... dopo dieci giorni l'assegno e' ritornato indietro insoluto... e l'amico non e' stato in grado di dirmi ne il motivo del mancato incasso ne di propormi una eventuale procedura alternativa per l'incasso dello stesso. A questo punto vi chiedo:
1) qual e' il motivo del mancato incasso dell'assegno (alla Posta non mi hanno saputo/voluto dire niente)?
2) c'e' un modo per incassare questo assegno... tenendo conto pero', ripeto, che e' intestato a mio padre ed e' NON TRASFERIBILE e che adesso riporta dietro, a titolo di girata, la firma di mio padre e la mia (se puo' servire, io sono titolare anche di un c/c bancario oltre che di un c/c postale)?
3) in previsione di eventuali nuovi rimborsi IRPEF, qual e' la procedura LEGALE che io e gli altri eredi di mio padre (mia madre e mio fratello) dobbiamo seguire per poter regolarmente incassare questi assegni intestati a mio padre e NON TRASFERIBILI?
Grazie per la risposta e buon lavoro.
Gianni, da Roma

Risposta ADUC
nonn lo sappiamo, in ogni caso l'assegno e' stato emesso DOPO la morte della persona.. il che vuol dire che e' una truffa (non e' esattamente come quando il titolo e' emesso con data anteriore alla morte.. ed a torto od a ragione il dubbio sussiste). E' anche vero che se l'avevano inviato adesso a nome del de cuius.. non sapevano fosse tale, pertanto e' strana una verifica adesso. Il punto e' che non avrebbero dovuto accettarle l'assegno, essendo non trasferibile. Ma avendolo accettato, e' strano che abbia loro opposto problemi la banca pagante, visto che sotto i 2500 euro le operazioni avvengono in check truncation e quindi l'assegno viene mantenuto dalla banca di deposito, senza neanche reinviarlo alla banca originaria. Tuttavia, e' possibile che le Poste (che non sono una banca) non possano attuare questa procedura.
Il modo corretto era di presentare una dichiarazione d'integrazione della denuncia di successione dichiarando la somma e presentando, come eredi (e quindi con tutti i documenti necessari), la richiesta di cambio, direttamente a Bankitalia.
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