Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 giugno 2004
"a gennaio 2004 mi e' pervenuta una lettera della RAI, in cui mi viene chiesto regolarizzare la mia posizione pagando la somma di 135, 36 euro per il periodo sett-dic 2003". Utilizzando la traccia di un vostro modulo, invio una raccomandata con ricevuta di ritorno alla RAI, scrivendo in sintesi: "... la presunzione che in ogni abitazione debba obbligatoriamente esservi un apparecchio radiotelevisivo e' errata (non ho neanche un telefono di rete fissa!). Ancor piu' grave e' presumere che io lo possieda dal settembre 2003, visto il periodo che io dovrei pagare, e' quanto meno azzardato. Siete venuti a casa mia qualche volta, o forse mi scambiate per un altro omonimo? Non essendo alla data odierna in possesso di alcun apparecchio tv (per quanto strano possa risultarvi), ritengo non abbia pregio la Vostra richiesta di pretendere da me il pagamento del canone, ne' che sia il caso, da parte mia, di pagare una tassa per qualcosa che non ho e che non utilizzo... etc""...
P. S.: entro l'anno anch'io forse entrero' nel club dei possessori di tv e solo allora saro' lieto di assolvere all'onere dovutoVi. " Ieri 18 giugno, suonano al campanello della mia abitazione; mia moglie dal citofono chiede chi e', la persona dall'altro lato risponde: "sono un incaricato RAI e dovrei consegnare un bollettino". Mia moglie scende per chiedere spiegazioni in merito. L'incaricato dice che, secondo una loro verifica, noi non avremmo versato un canone per il possesso di un apparecchio TV. Lei risponde che esiste gia' una corrispondenza tra noi e la Rai a proposito di quell'argomento, che non possediamo alcun apparecchio. A quel punto l'incaricato chiede se a breve termine avessimo intenzione di munirci di TV, lei risponde che FORSE entro l'anno ci saremmo mossi in tal senso. La stessa giornata, dopo l'allontanamento dell'addetto, ritirando la posta, trovo un bollettino, compilato a mano DA NESSUNO DI NOI (DISPONIBILI AD UNA PERIZIA CALLIGRAFICA), per il pagamento di un nuovo abbonamento per il periodo giugno-dicembre 2004.
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Cara ADUC, a questo punto che cosa credete sia piu' opportuno fare?
Rngrazio anticipatamente per la risposta e porgo distinti saluti.
Ignazio, da Anzola dell'Emilia
P. S.: entro l'anno anch'io forse entrero' nel club dei possessori di tv e solo allora saro' lieto di assolvere all'onere dovutoVi. " Ieri 18 giugno, suonano al campanello della mia abitazione; mia moglie dal citofono chiede chi e', la persona dall'altro lato risponde: "sono un incaricato RAI e dovrei consegnare un bollettino". Mia moglie scende per chiedere spiegazioni in merito. L'incaricato dice che, secondo una loro verifica, noi non avremmo versato un canone per il possesso di un apparecchio TV. Lei risponde che esiste gia' una corrispondenza tra noi e la Rai a proposito di quell'argomento, che non possediamo alcun apparecchio. A quel punto l'incaricato chiede se a breve termine avessimo intenzione di munirci di TV, lei risponde che FORSE entro l'anno ci saremmo mossi in tal senso. La stessa giornata, dopo l'allontanamento dell'addetto, ritirando la posta, trovo un bollettino, compilato a mano DA NESSUNO DI NOI (DISPONIBILI AD UNA PERIZIA CALLIGRAFICA), per il pagamento di un nuovo abbonamento per il periodo giugno-dicembre 2004.
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Cara ADUC, a questo punto che cosa credete sia piu' opportuno fare?
Rngrazio anticipatamente per la risposta e porgo distinti saluti.
Ignazio, da Anzola dell'Emilia
Risposta ADUC
supponiamo che non ci sia una firma di ricevimento, ma solo il bollettino compilato: pertanto, non avete motivo di muovervi adesso. Puo' inviare una raccomandata A/R di ulteriore contestazione all'Urar e p.c. all'Ufficio Abbonamenti Rai della sua regione, per prevenire altri massi; pero' non e' detto che detta prevenzione possa dare un qualche effetto.
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