Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 giugno 2004
Domanda 20 giugno 2004
A seguito di abbondanti perdite dell'impianto idrico della mia abitazione, mi sono decisa a rifare tutta l'impiantistica (gas, riscaldamento, cucina e due bagni) ad un impiantista regolarmente iscritto alla CCIAA di Sassari. Ho firmato la dichiarazione per poter usufruire delle agevolazioni, IVA al 10% e risparmio del 36% nelle imposte dei redditi, per le ristrutturazioni della prima casa. Ho accettato il preventivo e l'impiantista ha iniziato i lavori. Ho approfittato della situazione per acquistare una nuova cucina.
Ho fornito all'impiantista le esatte misure della collocazione della lavastoviglie, del piano cottura e del lavello.
Purtroppo, al momento di collocare la cucina e' risultato che le misure (rubinetto del gas, manopola di arresto, carico e scarico della lavastoviglie) erano errate e pertanto il mobiliere era impossibilitato a piazzare il mobile. Inoltre l'impiantista ha sbagliato la larghezza del tubo di scarico del wc (diametro 10 anzi che' 12); il tubo di scarico dell'acqua del wc era inferiore di 1, 5 centimetri da quello del wc; lo scarico della pilozza era coperto da una parete; ha invertito, nel complanare, la mandata dell'acqua calda con quella della fredda. Bisogna demolire di nuovo le pareti in quanto anche invertendo i tubi, quello della fredda serviva 10 utenze, mentre quella della calda sei. Operando l'inversione quattro utenze della fredda rimarrebbero senza acqua e viceversa. Insomma, un bel pasticcio.
Preciso che ho pagato tutto il conto, anzi a conti fatti ho versato euro. 600, 00 in piu' rispetto al lavorato, per un totale di euro. 3.460, 00, senza peraltro ricevere alcuna fattura. Andava bene, in ogni caso, in quanto doveva ancora montare la caldaia ed i termosifoni. L'impiantista, che e' amministratore e direttore tecnico della Societa' Artigiana si e' volatilizzato alle mie lamentele. Si e' fatto vivo con un avvocato. pretende, per chiudere i lavori, il deposito della somma di?. 1800 con assegni circolari presso lo studio dell'avvocato.
Mi sono anche rivolta alla Guardia di Finanza per la mancata fatturazione che mi occorre per ottenere le agevolazioni previste per la prima casa. Cosa devo fare, a parte di rivolgermi ad un legale?
Annalaura, da Sassari

Risposta ADUC
quello che le occorre sostenere per confutare le pretese, e quindi ottenere l'intervento, e' dimostrare che gli errori commessi siano addebitabili all'artigiano. Potrebbe iniziare col rilevare questo punto, inviando una raccomandata A/R di messa in mora a costui, evidenziando l'errore da lui commesso e l'impossibilita' di avanzare ulteriori pretese in quanto i lavori di correzione non potranno che essere eseguiti a carico del tecnico medesimo, essendo suo l'errore, dettando a tal fine un termine di 15 gg e dando avviso che in difetto agira' in giudizio. E' comunque basilare che l'errore sia comprovatamente riconducibile a costui.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →