Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 giugno 2004
Domanda 19 giugno 2004
Informativa su azioni da intraprendere per ottenere, in primo luogo, soddisfazione e, secondariamente, un equo risarcimento.
Spettabile Associazione, da circa 8 mesi stiamo attendendo dalla Agenzia delle Entrate una risposta in merito alla risoluzione della pratica intestata a mio padre xxx Francesco, venuto a mancare il 13 luglio 2002, relativa alla denuncia da lui presentata con modello UNICO 2000 per i redditi relativi all'anno 1999. Nel mese di settembre 2003 era, infatti, pervenuta una cartella di pagamento intestata a mio padre, in cui si reclamava il pagamento di una somma per un errore nei calcoli del modello UNICO 2000; in realta', mio padre aveva omesso di barrare la casella relativa al coniuge a carico, pur indicando la corrispondente detrazione. Per sanare la questione, su richiesta dell'Operatore n. 41 del CALL CENTER dell'Agenzia delle Entrate, abbiamo trasmesso una dichiarazione del coniuge (nostra madre) con copia del documento e del codice fiscale. Telefonicamente, ci e' stato assicurato che la pratica era a posto e sarebbe arrivata una lettera attestante lo sgravio effettuato. Invece, a tutt'oggi non e' arrivato nulla! Piu' o meno nello stesso periodo, la medesima Agenzia delle Entrate ci comunicava per iscritto che risultava un maggior credito rispetto a quello indicato dal dichiarante (sempre mio padre xxx) nel modello UNICO 2002 per i redditi del 2001. Sempre telefonicamente, il CALL CENTER ci ha informato che da quella denuncia dei redditi risultava un credito di circa euro 300, diversamente da quanto calcolato da mio padre che invece aveva chiesto il rimborso di "solo" Lit. 192.000 (aveva voluto fare la denuncia con le vecchie lire!). Anche in questo caso, ci e' stato assicurato che sarebbe arrivato il rimborso, a stretto giro di posta, nell'arco di un paio di mesi e anche in questo caso dopo 8 mesi non e' arrivato nulla.
Nel mese di giugno, abbiamo fatto dei fax di sollecito ma nessuno si e' degnato di rispondere (sono indicati tutti i recapiti telefonici). Ora, chiedo gentilmente di conoscere quali siano gli strumenti giuridici che abbiamo per ottenere giustizia e, se possibile, un risarcimento per il tempo e il denaro sprecato per ottenere quanto spettante per diritto. E' mai possibile che ancora nel 3° millennio lo Stato sia sempre sollecito nell'applicare sanzioni e penali con precisione svizzera ma sia a dir poco carente quando invece deve risarcire un cittadino, o meglio nel nostro caso i suoi eredi, di una somma ridicola? Per le sanzioni vengono applicati gli interessi legali, ma sui rimborsi? E' possibile avere delle notizie in merito? Si ringrazia per l'attenzione prestata e ci si augura di ricevere una risposta positiva. Distinti saluti.
Maria Grazia, da Roma

Risposta ADUC
suggeriamo di rivolgersi al Garante del Contribuente presso la Direzione Regionale Entrate, in quanto noi possiamo solo dirle che la legge prevede una certa procedura per contestare le cartelle; non avendola voi attuata ma avendo richiesto, praticamente, uno sgravio a voce, potete solo augurarvi di aver incontrato persone oneste e che la pratica non si sia smarrita. Per il rimborso, potete presentare ricorso in commissione provinciale tributaria; ma l'unico modo informale per provare a risolvere la questione e' di sentire prima come possa intervenire a vostro favore il Garante.
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