Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 giugno 2004
Torno sulla vicenda dell'abbonamento di 3 che vorrebbe essere modificato in maniera totalmente arbitraria, come gia' segnalato da altri utenti. Come da voi indicato, ho controllato, tra le altre cose, che il contratto abbia una durata determinata e cosa sia, in quanto l'articolo 5 delle Condizioni Generali di Contratto, recita testualmente: "5.1 Ð In caso di Servizi postpagati, la durata del contratto euro di un anno dalla sua conclusione. 5.2 Ð Il contratto di cui al comma precedente si intendera' tacitamente rinnovato, di anno in anno, salvo disdetta comunicata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, ovvero altro mezzo indicato da 30, almeno 30 (trenta) giorni prima della scadenza. "(I servizi si dividono in postpagati, ovvero gli abbonamenti e i prepagati, ovvero le ricaricabili).
Inoltre, nella Proposta di Abbonamento che abbiamo firmato (a parte il mio caso che l'ha firmata il rivenditore stesso e la firma in calce non euro mia) sono riportate, come solitamente si fa, le norme da controfirmare per accettazione specifica, tra le quali non e' neanche annoverata la 22.1 che sarebbe quella che permetterebbe, secondo loro, di poter cambiare i piani tariffari a piacimento.
L'articolo, infatti, recita: "Articolo 22 - Modifiche dei Servizi 22.1 Ð si riserva la facolta' di modificare le caratteristiche tecniche dei Servizi nonche' le Condizioni Generali di Contratto, la Carta dei Servizi ed i regolamenti di servizio, per sopravvenute esigenze tecniche ed organizzative di carattere generale, quali, a titolo esemplificativo, la sopravvenuta inadeguatezza della Carta USIM o delle caratteristiche del Servizio, dandone comunicazione al Cliente ai sensi del successivo art. 24 ed indicandone le specifiche ragioni. Tali modifiche saranno efficaci trascorsi 30 (trenta) giorni dal ricevimento da parte del Cliente della predetta comunicazione.
In base a questo, costoro si arrogherebbero il diritto di poter cambiare, in qualunque momento, adducendo "esigenze organizzative", il contratto sottoscritto? Ma se accettiamo questo, qualsiasi gestore di qualsivoglia servizio di erogazione si sentira' libero di fare altrettanto. E' una cosa accettabile, secondo voi? Avrei piacere di conoscere, oltre ad un parere, anche l'iter da seguire per far valere il contratto o, perlomeno, a chi si puo' inviare la documentazione relativa per valutare meglio la cosa, tenendo conto che i termini per il nuovo contratto partono dal 1/4/04. Grazie in anticipo per l'eventuale risposta
Marco, da Bastia Umbra
Inoltre, nella Proposta di Abbonamento che abbiamo firmato (a parte il mio caso che l'ha firmata il rivenditore stesso e la firma in calce non euro mia) sono riportate, come solitamente si fa, le norme da controfirmare per accettazione specifica, tra le quali non e' neanche annoverata la 22.1 che sarebbe quella che permetterebbe, secondo loro, di poter cambiare i piani tariffari a piacimento.
L'articolo, infatti, recita: "Articolo 22 - Modifiche dei Servizi 22.1 Ð si riserva la facolta' di modificare le caratteristiche tecniche dei Servizi nonche' le Condizioni Generali di Contratto, la Carta dei Servizi ed i regolamenti di servizio, per sopravvenute esigenze tecniche ed organizzative di carattere generale, quali, a titolo esemplificativo, la sopravvenuta inadeguatezza della Carta USIM o delle caratteristiche del Servizio, dandone comunicazione al Cliente ai sensi del successivo art. 24 ed indicandone le specifiche ragioni. Tali modifiche saranno efficaci trascorsi 30 (trenta) giorni dal ricevimento da parte del Cliente della predetta comunicazione.
In base a questo, costoro si arrogherebbero il diritto di poter cambiare, in qualunque momento, adducendo "esigenze organizzative", il contratto sottoscritto? Ma se accettiamo questo, qualsiasi gestore di qualsivoglia servizio di erogazione si sentira' libero di fare altrettanto. E' una cosa accettabile, secondo voi? Avrei piacere di conoscere, oltre ad un parere, anche l'iter da seguire per far valere il contratto o, perlomeno, a chi si puo' inviare la documentazione relativa per valutare meglio la cosa, tenendo conto che i termini per il nuovo contratto partono dal 1/4/04. Grazie in anticipo per l'eventuale risposta
Marco, da Bastia Umbra
Risposta ADUC
riteniamo che in questo caso le modifiche intercorse prima della scadenza annuale siano indebite. Pertanto, lei puo' esigere il rispetto delle vecchie condizioni sino al termine annuale di scadenza, contestando non solo la mancata sottoscrizione della clausola, ma anche la legittimita' della stessa in quanto eccessivamente aleatoria (neanche risulta specificato che cio' avvenga a scopo meramente migliorativo e comunque non ci sono gli estremi per parlare di "sopravvenuta inadeguatezza"). Occorre pertanto inviare una contestazione formale a mezzo raccomandata A/R, opponendo quanto sopra ed intimando il mantenimento delle condizioni sino al termine minimo di durata contrattuale -indicandone la data- gia' comunicando che a partire dalla medesima riterra' risolto il rapporto (se non accetta; anche perche' alternativamente potrebbero farlo loro) ed avvisando che in caso dovessero arbitrariamente applicare la modifica dall'1/7 agira' tempestivamente in giudizio, richiedendo il mantenimento delle condizioni sino a scadenza nonche' la rifusione del danno causato.
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