Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 giugno 2004
Domanda 18 giugno 2004
Alla cortese attenzione dell'associazione ADUC.
Sto per acquistare un appartamento con box, direttamente da un privato (senza l'ausilio di alcun intermediario) E' un bilocale di un condominio, composto da15 abitazioni piu' un deposito ed alcuni box situati al piano interrato, che e' stato costruito circa 18 anni fa. Non abbiamo fatto alcun preliminare di vendita, poiche' abbiamo deciso di passare direttamente al rogito. Il notaio e' stato scelto da me facendomi consigliare da un amico, in quanto mi sono trasferito da poco nella zona dove abito. La parte venditrice ha portato l'incartamento dal notaio che, dopo qualche giorno, ha fissato la data del rogito, riscontrando tutta la pratica in ordine.
All'atto del rogito, durante la lettura dell'atto da parte del notaio, e' emerso come riportato anche nel rogito precedente e trascritto nel nuovo, che era stata richiesta l'abitabilita'. Ovviamente su questo punto ho chiesto alla parte venditrice se dopo 18 anni, la certificazione inerente l'abitabilita' fosse stata rilasciata. Mi e' stato risposto di non sapere niente di questo certificato ne' tanto meno se fosse stato rilasciato, (non avevo sollevato alcun dubbio sul certificato di abitabilita', in quanto non mi era stato possibile leggere fino a quel momento il precedente rogito ed inoltre la parte venditrice mi aveva sempre rassicurato che l'incartamento era completo). Non ho firmato l'atto e si e' concordato di sospendere la compravendita, in attesa che la parte venditrice indagasse sulla questione, presso gli uffici comunali. Dopo alcuni giorni, e' stato appurato da parte della proprietaria dell'immobile, che il comune non ha mai rilasciato alcun certificato di abitabilita', in quanto alcuni locali del condominio erano stati destinati diversamente. Inoltre, era piuttosto complicato ottenere l'abitabilita', in quanto doveva essere richiesta dall'intero condominio. Nel comunicare quanto sopra al notaio, mi e' stato risposto che non spettava a lui la verifica del rilascio del certificato di abitabilita' e mi ha inviato una parcella di 1080 Euro (il preventivo per la compravendita era di 2000 Euro). Per quanto sopra vorrei sapere: -Ci sono degli articoli di legge che mi permettono di rivalermi sulla parte venditrice per i danni subiti dal mancato acquisto. (parcella notarile, interessi bancari etc.)?
-Poteva il notaio eseguire il rogito nonostante mancasse un documento cosi' importante? Nel caso affermativo mi chiedo quali siano gli obblighi del notaio per cautelare la parte acquirente.
Sperando in una Vs. risposta invio distinti saluti.
Ferdinando, da Laveno Mombello (VA)

Risposta ADUC
il fatto e' che l'immobile potrebbe anche essere venduto senza abitabilita': se il notaio avesse scritto sul rogito che l'abitabilita' c'era e non fosse stato vero, sicuramente era contestabile; ma avendo nel rogito specificato le cose come stavano, i termini per contestare non ci sarebbero, in quanto quella appariva essere la volonta' delle parti. Allo stesso tempo, il rogito precedente era verificabile recandosi in conservatoria: e non avendo stilato un atto precedente che menzionasse espressamente l'abitabilita', nulla lascia supporre che lei avesse delle aspettative diverse che le siano state occultate. Sicuramente e' un punto importante, pero' nel rogito glielo stavano vendendo nelle condizioni effettive in cui si trovava: ed il fatto che non ci siano atti che indichino quali fossero le sue aspettative, rende difficile (di fronte ad un atto pubblico verificabile in conservatoria e ad atti verificabili in Comune) dimostrare che lei avesse diverse aspettative: non vogliamo escludere nulla, ci pare pero' che dimostrare una diversa aspettativa non sia cosi' semplice in quanto prove a favore mancano e c'e' solo una potenziale aspettativa presumibile.
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