Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 giugno 2004
Domanda 17 giugno 2004
Buongiorno, ho ricevuto un avviso di mora da parte della societa' EDIFIN per una bolletta della compagnia di telefonia mobile Tim del 3 bim. del 1998 che risulterebbe inevasa, con conseguente eventuale pignoramento in caso di mancato saldo del debito entro 10 dieci giorni. A parte la cifra che ha raggiunto livelli astronomici, la richiesta di pagamento e' intestata alla sottoscritta, sottomandataria del contratto, mentre il codice fiscale risulta essere quello di mia madre, titolare dell'utenza telefonica. Per di piu' nel contratto vi sono delle inesatezze: il cognome di mia madre e' inesatto cosi' come gli estremi del mio documento di identita', numero della patente di guida attribuita ad un fantomatico passaporto che non posseggo. A vostro avviso e' legale tutto cio'? Siccome non intendo pagare fino a che la situazione viene chiarita, vorrei sapere quali rischi corro. Grazie
Antonella, da Cagliari

Risposta ADUC
la ringraziamo per le ulteriori specifiche; sicuramente utili, presenti nel secondo quesito indicatoci. A questo punto, ci sono due sole ipotesi: che si tratti di una lettera semplice che lei puo' semplicemente ignorare nel suo stesso interesse; o che sia una raccomandata A/R a cui dovra' invece rispondere: opponendo la prescrizione (SOLO quella!!) in caso non le siano giunti ulteriori atti negli ultimi 5 anni, oppure entrando nel merito se invece le fossero stati inoltrati. Fermo restando che le imprecisioni sono contestabili, se il pagamento non e' prescritto il debito sussiste comunque e quindi od esibisce la prova del pagamento, o paga, contestando solo le maggiorazioni non contemplate nel contratto originario.
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