Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 giugno 2004
Domanda 17 giugno 2004
Preg. mi Signori, Vi scrivo piu' che per un aiuto, che ritengo ormai impossibile da parte di chiunque, per uno sfogo che riguarda non soltanto me ma anche molti altri italiani. Anni addietro per varie vicissitudini non dipendenti dalla mia volonta' ho avuto grossi problemi economici, oggi finalmente risolti. Purtroppo quella situazione mi ha portato a non poter onorare nei tempi previsti alcuni debiti con immaginabili conseguenze, fino addirittura al decreto ingiuntivo. Premesso in ogni caso che, anche se nel tempo, tutto e' stato saldato, mi ritrovo oggi ad essere trattato come il peggior delinquente non potendo accedere neanche ad un minimo prestito di poche centinaia di euro in quanto ormai schedato a vita dalle banche dati. Penso che tra chi ha avuto degli scivoloni e comunque, anche se in ritardo e tra mille difficolta', ha saldato tutto e chi invece ha sottratto miliardi e rimane comodamente seduto nella poltrona di casa sua (vedi Cirio e Parmalat) di differenza ne corre. Saro' un poco di buono per tutta la vita?
Grazie se vorrete in qualche modo rispondermi.
Roberto, da Catania

Risposta ADUC
no, non a vita: solo per 5 anni: dopo 5 anni ha titolo per richiedere la cancellazione. Anzi, se ha saldato tutto, potrebbe addirittura ricondursi alla decisione del Garante per la Privacy del 18/11/02 che prevede che il termine in tali casi debba essere di un anno. Pertanto, puo' intimare a banche e finanziarie la cancellazione entro 15 gg dalla sua richiesta formale, dando avviso che in difetto agira' nelle sedi preposte e richiedendo poi l'intervento del Garante. Cio' premesso, ottenere un prestito non e' comunque un diritto, ma solo una possibilita' oggetto di negoziazione tra due parti, ove si trovino d'accordo.
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