Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 giugno 2004
Cara ADUC vi scrivo per chiederVi gentilmente consigli sul caso che Vi sottopongo.
Ho un televisore Sinudyne che ho preso quando mi sono sposato, due mesi fa si e' rotto e chiamata l'assistenza ufficiale, in quanto era e' in garanzia fino al mese prossimo, mi e' stato riparato per la prima volta, dopo circa 15/20 giorni si e' rotto nuovamente ed e' stato riparato per la seconda volta dagli stessi tecnici, dopo circa altri 20 giorni si e' rotto per la terza volta; ora c'e' se lo sono portati via nuovamente. Ho sentito dire che con le nuove garanzie in base al Decreto Legislativo del 2 Febbraio 2002 n° 24 pubblicato nella gazzetta Ufficiale n° 57 del 8 Marzo 2002 - Supplemento Ordinario n° 40 se un elettrodomestico, nel mio caso il televisore si rompe per piu' di 2 volte in 3 mesi si puo' richiedere la sostituzione del pezzo. Se e' vero, come mi devo muovere visto che i furbacchioni dell'assistenza non mi hanno rilasciato nessuna ricevuta delle precedenti riparazioni?
Ringraziando anticipatamente porgo i miei piu' cordiali saluti
Fabio, da Breganze
Ho un televisore Sinudyne che ho preso quando mi sono sposato, due mesi fa si e' rotto e chiamata l'assistenza ufficiale, in quanto era e' in garanzia fino al mese prossimo, mi e' stato riparato per la prima volta, dopo circa 15/20 giorni si e' rotto nuovamente ed e' stato riparato per la seconda volta dagli stessi tecnici, dopo circa altri 20 giorni si e' rotto per la terza volta; ora c'e' se lo sono portati via nuovamente. Ho sentito dire che con le nuove garanzie in base al Decreto Legislativo del 2 Febbraio 2002 n° 24 pubblicato nella gazzetta Ufficiale n° 57 del 8 Marzo 2002 - Supplemento Ordinario n° 40 se un elettrodomestico, nel mio caso il televisore si rompe per piu' di 2 volte in 3 mesi si puo' richiedere la sostituzione del pezzo. Se e' vero, come mi devo muovere visto che i furbacchioni dell'assistenza non mi hanno rilasciato nessuna ricevuta delle precedenti riparazioni?
Ringraziando anticipatamente porgo i miei piu' cordiali saluti
Fabio, da Breganze
Risposta ADUC
la legge da lei riportata non parla di un numero fisso di tentativi di riparazione per poter chiedere la sostituzione. Nel suo caso comunque riterremmo la cosa fattibile. Il fatto e' che la legge prevede che a rispondere del vizio sia il venditore, pertanto prima di poter chiedere a questi la sostituzione, dovra' concludere il rapporto con il centro di assistenza. Nella fattispecie potrebbe inviare raccomandata A/R dettando un termine per la riparazione (di 15gg), minacciando, in difetto, di adire le vie legali e comunque chiedendo che il bene -entro detto termine- le venga consegnato o riparato o riconsegnato nello stato in cui si trova. Potra' poi utilizzare la garanzia di legge. Sicuramente, in questo caso, avere la prova dei tentativi di riparazione sarebbe importante, in quanto proprio contestando l'irreparabilita' puo' chiedere al venditore la sostituzione. La garanzia di legge stabilisce quanto segue:
- il vizio deve essere contestato entro due mesi da quando viene rilevato (nel suo caso cio' potrebbe costituire problema, visto che non e' stato subito contestato al venditore);
- se il vizio si manifesta dopo i primi sei mesi dall'acquisto, e' a carico del consumatore la prova a sostegno, viceversa il vizio si presume. Questo vuol dire che si dovra' procedere con una perizia tecnica o perlomeno (visto che arrivando in giudizio la perizia puo' anche essere ordinata dal giudice) con una relazione scritta di un tecnico di fiducia;
- il venditore deve rispondere con una riparazione o una sostituzione (senza alcun onere per il cliente) oppure, se AMBEDUE risultassero impossibili, non risolutive o causa di eccessivi disagi per il consumatore, con la risoluzione del contratto e conseguente restituzione di quanto pagato;
Appurato il vizio, se non riesce a trovare un accordo per via verbale, al venditore deve essere inviata una messa in mora, ossia una raccomandata A/R con la contestazione del vizio, la richiesta (riparazione o sostituzione), dettando un termine di 15gg per provvedere e minacciando, in difetto, di adire le vie legali. Successivamente, nulla ottenendo in tal modo, dovra' procedere con una conciliazione (come primo passo) presso il giudice di pace. Le alleghiamo, per maggior chiarezza, il link del testo completo di detta legge
clicca qui
- il vizio deve essere contestato entro due mesi da quando viene rilevato (nel suo caso cio' potrebbe costituire problema, visto che non e' stato subito contestato al venditore);
- se il vizio si manifesta dopo i primi sei mesi dall'acquisto, e' a carico del consumatore la prova a sostegno, viceversa il vizio si presume. Questo vuol dire che si dovra' procedere con una perizia tecnica o perlomeno (visto che arrivando in giudizio la perizia puo' anche essere ordinata dal giudice) con una relazione scritta di un tecnico di fiducia;
- il venditore deve rispondere con una riparazione o una sostituzione (senza alcun onere per il cliente) oppure, se AMBEDUE risultassero impossibili, non risolutive o causa di eccessivi disagi per il consumatore, con la risoluzione del contratto e conseguente restituzione di quanto pagato;
Appurato il vizio, se non riesce a trovare un accordo per via verbale, al venditore deve essere inviata una messa in mora, ossia una raccomandata A/R con la contestazione del vizio, la richiesta (riparazione o sostituzione), dettando un termine di 15gg per provvedere e minacciando, in difetto, di adire le vie legali. Successivamente, nulla ottenendo in tal modo, dovra' procedere con una conciliazione (come primo passo) presso il giudice di pace. Le alleghiamo, per maggior chiarezza, il link del testo completo di detta legge
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