Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 giugno 2004
Egr. Redazione mi rivolgo a voi per una questione che sta diventando oggi un grosso problema. Mi riferisco all'acquisto di una quota di multiproprieta' situata alle isole Canarie e precisamente a Tenerife, nel lontano 1998 e che doveva avere un senso in seno alla mia famiglia: lavoro e poi scambiando le settimane avere la possibilita' di vedere posti nuovi assieme a mia figlia.
Immediatamente dopo il contratto, cambia la mia situazione familiare; moglie e figlia se ne vanno di casa e io resto solo.
Non ho piu' modo cosi' di poter sfruttare questo servizio e quindi negli anni che si sono succeduti non ho mai usato la mia settimana, anzi ho sempre comunicato con margini anche di anni interi la disponibilita' di questa settimana. Per anni ed anni suppongo visto anche il periodo molto appetibile (vacanze di natale) hanno sempre affittato questa settimana senza neanche darmene comunicazione. Al contrario invece il sottoscritto ha sempre pagato sia la tessera di iscrizione annuale sia il condominio annuale che una volta era sopportabile e che stava nelle 280.000 lire di una volta e che da anno dopo anno e' sempre andato ad aumentare fino ad arrivare oggi ad una cifra..... ed ecco il mio problema di 310 euro per anno solo di condominio che sommato alla quota della tessera 300 euro per 5 anni comincia ad essere insopportabile. A niente sono valse le mie lettere di protesta ma la risposta era che l'aumento era ed e' secondo loro giustificato dal fatto che erano stati apportate modifiche significative per il mantenimento ed il funzionamento del complesso. Ho provato a rivendere la mia settimana con incarichi a vari istituti preposti, ma le risposte non mi hanno mai convinto perche' la contropartita e le spese erano da vero sciacallaggio; dovevo pagare oltre a depositare una cauzione anche una quota mensile e fino alla vendita che loro non ti assicuravano e che poteva durare anche 3/4 anni a seconda sempre come loro riferiscono alla posizione ed al pregio in termini di valore della localita' dove ubicata. Un vero e proprio labirinto che sinceramente penso di non essere io solo ad essere incappato. Oggi puntualmente ricevo le lettere di riscossione delle quote condominiali (che ho sempre pagato anche se a fatica certe volte) che alla fine della lettera sono sempre quasi minacciato ove non pagassi nei termini previsti di adire alle vie legali permesso dagli statuti.
Non so che via prendere, non pagare piu' ed alla fine scontare con il vero prezzo del bene e quindi un pareggio, regalarla a qualcuno, ma anche questo sicuramente non avrebbe da me un bel regalo,...............................
ultima cosa che non conosco e che vorrei sapere; se la settimana non viene usata dal proprietario per anni la societa' chiaramente la da in affitto, quindi guadagna, e quindi potrebbe far pesare meno o quanto meno far pagare meno al titolare proprietario.....perche' non viene fatto?
grazie
Mario
Immediatamente dopo il contratto, cambia la mia situazione familiare; moglie e figlia se ne vanno di casa e io resto solo.
Non ho piu' modo cosi' di poter sfruttare questo servizio e quindi negli anni che si sono succeduti non ho mai usato la mia settimana, anzi ho sempre comunicato con margini anche di anni interi la disponibilita' di questa settimana. Per anni ed anni suppongo visto anche il periodo molto appetibile (vacanze di natale) hanno sempre affittato questa settimana senza neanche darmene comunicazione. Al contrario invece il sottoscritto ha sempre pagato sia la tessera di iscrizione annuale sia il condominio annuale che una volta era sopportabile e che stava nelle 280.000 lire di una volta e che da anno dopo anno e' sempre andato ad aumentare fino ad arrivare oggi ad una cifra..... ed ecco il mio problema di 310 euro per anno solo di condominio che sommato alla quota della tessera 300 euro per 5 anni comincia ad essere insopportabile. A niente sono valse le mie lettere di protesta ma la risposta era che l'aumento era ed e' secondo loro giustificato dal fatto che erano stati apportate modifiche significative per il mantenimento ed il funzionamento del complesso. Ho provato a rivendere la mia settimana con incarichi a vari istituti preposti, ma le risposte non mi hanno mai convinto perche' la contropartita e le spese erano da vero sciacallaggio; dovevo pagare oltre a depositare una cauzione anche una quota mensile e fino alla vendita che loro non ti assicuravano e che poteva durare anche 3/4 anni a seconda sempre come loro riferiscono alla posizione ed al pregio in termini di valore della localita' dove ubicata. Un vero e proprio labirinto che sinceramente penso di non essere io solo ad essere incappato. Oggi puntualmente ricevo le lettere di riscossione delle quote condominiali (che ho sempre pagato anche se a fatica certe volte) che alla fine della lettera sono sempre quasi minacciato ove non pagassi nei termini previsti di adire alle vie legali permesso dagli statuti.
Non so che via prendere, non pagare piu' ed alla fine scontare con il vero prezzo del bene e quindi un pareggio, regalarla a qualcuno, ma anche questo sicuramente non avrebbe da me un bel regalo,...............................
ultima cosa che non conosco e che vorrei sapere; se la settimana non viene usata dal proprietario per anni la societa' chiaramente la da in affitto, quindi guadagna, e quindi potrebbe far pesare meno o quanto meno far pagare meno al titolare proprietario.....perche' non viene fatto?
grazie
Mario
Risposta ADUC
infatti, le proposte che ha ricevuto erano sicuramente finalizzate solo ad ottenere il pagamento delle spese, ma senza consentirle di ottenere risultati. L'unica cosa che possiamo suggerirle di proporre e' una risoluzione contrattuale dietro corresponsione di una penale in luogo dell'intero. Potrebbero farle pesare meno le spese visto che (FORSE) l'affittano, ma cio' non e' previsto in contratto e comunque quella di non usufruirne e' una decisione sua.
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