Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 giugno 2004
Domanda 16 giugno 2004
Mi chiamo Giuseppe e sono residente a Roma, mia moglie (siamo conviventi) e' intestataria di un abbonamento TV che paghiamo regolarmente da piu' di venti anni.
A settembre 2003 e a gennaio 2004 alla mia vecchia residenza(dove ha eletto la propria mio suocero titolare anche lui di un abbonamento TV che paga regolarmente) ho ricevuto due intimazioni di pagamento del canone in quanto a quell'indirizzo non risultava nessun abbonamento pagato a mio nome. Alla seconda lettera ho risposto tramite posta prioritaria(forse un po' ironicamente) ma spiegando lo stato delle cose e inviando copie dei bollettini di pagamento sia di mia moglie sia di mio suocero. Per tutta risposta il 25/5/2004 ricevo una nuova lettera con la quale mi si comunica che se non pago l'importo indicato la mia posizione verra' trasmessa all'amministrazione finanziaria per gli accertamenti del caso. Mi sto accingendo a spedire, questa volta una raccomandata AR dove chiarisco, ancora una volta la mia posizione e quella di mio suocero facendo riferimento al DPR 445/2000 sull'autocertificazione e dichiarando che io non sono possessore di apparecchio televisivo bensi' mia moglie che paga regolarmente il canone accennando anche alla posizione di mio suocero e chiarendo che desidero ricevere la corrispondenza alla mia residenza anagrafica. Gradirei il Vostro parere sul mio operato o come sia piu' opportuno comportarsi in questi casi.
Un'ultima cosa: all'indirizzo di mio suocero (dove ricevo le intimazioni di pagamento) sono ancora titolare dell' utenza telefonica Vi ringrazio dell'attenzione prestata e in attesa di leggerVi Vi saluto Cordialmente.
Giuseppe, da Roma

Risposta ADUC
non e' corretto dire che lei non possiede tv ma che lo possiede sua moglie; e' corretto dire che il vostro canone familiare viene gia' pagato a nome di sua moglie, in termini di legge in quanto lei e sua moglie fate parte del medesimo nucleo familiare, il quale e' pertanto "coperto" per tutte le abitazioni riconducibili al nucleo medesimo. Se vuole, puo' anche aggiungere che suo suocero ha il suo proprio canone, ma al momento ci parrebbe meglio evitarlo, in quanto nessuno le ha posto questo problema ed ipotizziamo bene quale possa essere il fraintendimento che deriverebbe da una lettura superficiale della sua lettera: probabilmente, hanno frainteso e ritengono che lei si voglia "coprire" con l'abbonamento del suocero, che NON fa parte del nucleo familiare nonostante abiti in casa sua, e non hanno invece capito che lei si riferiva invece al canone familiare intestato a sua moglie.
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