Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 giugno 2004
Due anni fa ho avuto un brutto incidente automobilistico sull'autostrada Torino-Aosta: direzione AO-TO altezza del ponte sull'Orco, quando la circolazione era ancora a doppio senso di marcia. Mi stavo recando a Torino, quando una macchina mi ha tagliato la strada facendo inversione ad U per entrare nel cantiere per la ristrutturazione del ponte.
Ho frenato, ma la macchina ha perso aderenza a causa del manto stradale bagnato.
dovuto alla pioggia; finivo cosi' contro un camion a rimorchio che sopraggiungeva in direzione opposta. La macchina e' andata completamente distrutta, contro il camion. Il capo cantiere mi ha prontamente istradata, anche se avevo dichiarato di non aver bisogno di un'ambulanza, in ospedale; quando e' sopraggiunta la polizia, chiedendomi come ho fatto ad uscire di strada ho dichiarato cio' che e' successo, e quando ho chiesto spiegazioni, mi hanno detto che il capo cantiere non aveva un'idea di come fosse successo. La polizia mi ha fatto la multa condannandomi a pagare i danni, che in realta' erano presso che nulli, solo le macchie dell'olio e del gasolio fuoriusciti dalla macchina. Il disgraziato che mi ha tagliato la strada e' stato trovato dal mio avvocato, e domani incomincera' il processo.
Il mio avvocato mi ha sconsigliato di far ricorso contro quella multa, cosi' adesso mi ritrovo perseguitata dall'Attiva che mi chiede dei danni ingenti per cambiare un guarda il che non e' stato in realta' danneggiato dall'incidente. Nei giorni scorsi mi e' arrivata la 3o 4 lettera dall'attiva che mi intima il pagamento, o mi mettera' un avvocato alle calcagna! Ovviamente le stesse lettere sono anche arrivate alla mia ex assicurazione, ex perche' non ha MAI alzato un dito per tutelarmi, ed ovviamente l'ho lasciata.
Cosa posso fare per non essere piu' perseguitata dall'Attiva?
Dopo che mi ha quasi ammazzata, ritengo profondamente ingiusto questo atteggiamento, Vi prego, aiutatemi ad uscire da questo incubo. Grazie
Gabriella, da Romano Canavese
Ho frenato, ma la macchina ha perso aderenza a causa del manto stradale bagnato.
dovuto alla pioggia; finivo cosi' contro un camion a rimorchio che sopraggiungeva in direzione opposta. La macchina e' andata completamente distrutta, contro il camion. Il capo cantiere mi ha prontamente istradata, anche se avevo dichiarato di non aver bisogno di un'ambulanza, in ospedale; quando e' sopraggiunta la polizia, chiedendomi come ho fatto ad uscire di strada ho dichiarato cio' che e' successo, e quando ho chiesto spiegazioni, mi hanno detto che il capo cantiere non aveva un'idea di come fosse successo. La polizia mi ha fatto la multa condannandomi a pagare i danni, che in realta' erano presso che nulli, solo le macchie dell'olio e del gasolio fuoriusciti dalla macchina. Il disgraziato che mi ha tagliato la strada e' stato trovato dal mio avvocato, e domani incomincera' il processo.
Il mio avvocato mi ha sconsigliato di far ricorso contro quella multa, cosi' adesso mi ritrovo perseguitata dall'Attiva che mi chiede dei danni ingenti per cambiare un guarda il che non e' stato in realta' danneggiato dall'incidente. Nei giorni scorsi mi e' arrivata la 3o 4 lettera dall'attiva che mi intima il pagamento, o mi mettera' un avvocato alle calcagna! Ovviamente le stesse lettere sono anche arrivate alla mia ex assicurazione, ex perche' non ha MAI alzato un dito per tutelarmi, ed ovviamente l'ho lasciata.
Cosa posso fare per non essere piu' perseguitata dall'Attiva?
Dopo che mi ha quasi ammazzata, ritengo profondamente ingiusto questo atteggiamento, Vi prego, aiutatemi ad uscire da questo incubo. Grazie
Gabriella, da Romano Canavese
Risposta ADUC
ha un avvocato: e' suo il compito di seguire la questione, che necessariamente avra' un iter lungo. Contestare la multa non incide molto sulle pretese di controparte: poteva anche opporsi, ma non e' comunque il punto e da un certo punto di vista forse e' anche meglio cosi' (sostenendo anche di non essere stata in grado di opporsi alla contravvenzione perche' turbata nel termine concesso per la stessa) che non con la contravvenzione pure confermata -dal punto di vista psicologico, in quanto da quello sostanziale e' la stessa cosa. La causa deve essere seguita direttamente, passo passo, da un legale di cui lei si fidi.
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