Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 giugno 2004
Domanda 15 giugno 2004
Cara ADUC, vi scrivo a nome di un mio caro amico che non ha dimestichezza con Internet. Nel febbraio 2003 la sua auto d'epoca Citroen DS del 1974 non ha voluto saperne di mettersi in moto, oltretutto risultando con la batteria completamente scarica. Data la particolarita' della vettura che non puo' essere trainata o spinta con il motore spento, egli si e' rivolto ad un officina di autoriparazioni ed elettrauto (tra l'altro certificata a norme ISO) che l'hanno prelevata dal giardino con il carro attrezzi. Dopo alcuni giorni il responsabile dell'officina gli ha comunicato verbalmente che occorreva revisionare il motorino d'avviamento, per una spesa pari a 100 Euro oltre ovviamente al costo del trasporto gia' effettuato. Il mio amico ha dato l'assenso, ma di settimana in settimana la data di consegna dell'auto riparata e' slittata per motivazioni, a dire del meccanico, di "viti ruggini che non si svitavano". Dopo di che' il meccanico ha comunicato che occorreva "saldare il collettore di scarico" (che e' comunque necessario smontare per accedere al motorino d'avviamento), in quanto gli risultava rotto (ma la vettura non aveva nessun problema di rumorosita' o fumosita' prima di entrare nell'officina). Risultato, un conto di 500 Euro. Nel tornare a casa, la vettura ha continuato ad avere anomalie all'impianto elettrico, tanto che il giorno dopo e' stato necessario richiamare l'officina, che rilevando la batteria in corto circuito l'ha sostituita con una nuova, ovviamente addebitandone l'ulteriore costo al proprietario. In seguito, dopo aver percorso forse 200 km, la vettura ha presentato una crescente elevata rumorosita' proveniente dai collettori di scarico, con l'espulsione dei fumi dal vano motore. Il successivo smontaggio dei collettori di scarico ha rilevato che:
1) su 6 guarnizioni totali dei collettori ne mancavano 2, e le altre non erano erano state sostituite con guarnizioni nuove;
2) le viti prigioniere di fissaggio si sono svitate quasi tutte "a mano", senza l'uso di chiavi, perche' allentate;
3) gli sfiati derivanti dal maldestro montaggio sono stati sigillati mediante grande profusione di mastice siliconico rosso, assolutamente non idoneo all'applicazione (infatti si e' rapidamente bruciato);
4) la rottura del collettore era "esterna", ossia su una aletta di giunzione del collettore che portava una vite, e non poteva uscir fumo da li (infatti prima non ne usciva), e questo fa pensare, vista la cronologia dei fatti, ad uno sforzo eccessivo ed errato durante lo smontaggio; detta rottura inoltre era stata "riparata" con alcuni "brutti" punti di saldatura su una vite qualsiasi adattata alla meglio, che si sono subito spezzati e rivelati inutili;
5)al posto di numerose viti prigioniere (che prevengono eventuali danni alle filettature femmine) sono state impiegate normali viti, e pure di lunghezza sbagliata (troppo lunghe), "spessorate" percio' ognuna con pile di rondelle metalliche; inoltre, nei punti ove la rondella sarebbe stata d'obbligo, non sono state inserite. Ora, posto il fatto che il successivo smontaggio del collettore ed il conseguente esame dei danni e' stato dal proprietario e da me personalmente eseguito e rilevato una settimana fa, e che non abbiamo(purtroppo) scattato alcuna fotografia documentale durante lo smontaggio, non immaginando certo una sorpresa del genere, ci siamo chiesti se e come sia il caso di segnalare all'officina l'accaduto, presumendo (vista la presunta serieta' professionale della stessa) che i lavori siano stati magari eseguiti da un "apprendista" non sufficientemente seguito (per sua responsabilita') dal Titolare, che quindi poteva non essersi reso conto della nulla qualita' dei lavori eseguiti. Non vorremmo infatti ottenere come risposta una diffida e/o una minaccia di querela, non potendo allo stato supportare quanto affermato se non con la parola del proprietario della vettura e con la mia testimonianza. C'e' qualche soluzione, secondo Voi? Ringraziando saluto.
Davide, da Trieste

Risposta ADUC
se la macchina non e' piu' periziabile e' un problema, in quanto non ci sarebbero elementi probatori certi. In ogni caso, il suo amico potrebbe contestare una cattiva riparazione inviando loro una raccomandata A/R, indicando un termine entro cui confermare la disponibilita' ad una riparazione senza oneri che sia risolutiva, dando avviso che decorso il termine da lei dato agira' in giudizio. In seguito, potrebbe tentare una conciliazione (non di piu').
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →